L’insonnia è legata a una ridotta integrità della sostanza bianca nel cervello

I ricercatori utilizzando una raffinata tecnica di risonanza magnetica in pazienti con insonnia hanno trovato anomalie nei tratti di sostanza bianca quella che ricopre i neuroni del cervello. I risultati dello studio sono stati pubblicati online sulla rivista Radiology.
L’insonnia primaria, in cui gli individui hanno difficoltà ad addormentarsi, mantenere normali cicli di sonno per un mese o più, è associata a stanchezza diurna, sbalzi d’umore e deterioramento cognitivo. L’insonnia può anche portare a disturbi di ansia e depressione.
Shumei Li ricercatore del Dipartimento di Medical Imaging, Ospedale di Guangdong della Provincia, Guangzhou, in Cina, ha detto:
«L’insonnia è un disturbo molto diffuso, tuttavia le sue cause e le conseguenze rimangono incerte. Lo studio insieme al collega Guihua Jiang, si proponeva di analizzare i tratti di sostanza bianca nei pazienti con insonnia e il rapporto tra l’anormale integrità della sostanza bianca e la durata e le caratteristiche dell’insonnia.
I tratti di sostanza bianca sono fasci di assoni o lunghe fibre delle cellule nervose, collegano una parte del cervello a un altro. Se i tratti di sostanza bianca sono alterati, la comunicazione tra le regioni del cervello è interrotta».
Lo studio per valutare i modelli di stato e di sonno mentale ha incluso 23 pazienti con insonnia primaria e 30 volontari sani. Tutti i partecipanti hanno compilato diversi questionari inerenti la qualità del sonno, l’indice di gravità dell’insonnia, ansia e depressione. Ogni partecipante è stato sottoposto anche a risonanza magnetica del cervello con un tensore di diffusione, uno strumento di risonanza magnetica attraverso il quale si possono costruire immagini biomediche (DTI), consente ai ricercatori di analizzare il modello di movimento dell’acqua lungo i tratti di sostanza bianca per identificare una perdita d’integrità del tratto.
Shumei Li, ha aggiunto:
«Abbiamo utilizzato un nuovo metodo chiamato Tract-Based Spatial Statistics, che è molto sensibile alla microstruttura del tratto della sostanza bianca, fornisce molteplici misure di diffusione.
I risultati delle analisi hanno mostrato che, rispetto ai volontari sani, i pazienti con insonnia avevano ridotto significativamente l’integrità della sostanza bianca in diverse regioni del cervello destro, e il talamo che regola la coscienza, il sonno e la vigilanza: questi tratti di sostanza bianca deteriorati sono principalmente coinvolti nella regolazione del sonno, la veglia, le funzioni cognitive e la funzione senso-motoria.
Inoltre, le anomalie nel talamo e nel corpo calloso (spessa lamina interposta tra i due emisferi cerebrali, costituita da fasci di fibre mieliniche che collegano tra loro aree corrispondenti nei due emisferi), la più grande struttura della materia bianca nel cervello, sono stati associati con la durata d’insonnia dei pazienti e l’autovalutazione della depressione.
Il coinvolgimento del talamo nella patologia d’insonnia è particolarmente critico, poiché ospita importanti elementi dell’orologio biologico del corpo».
Lo studio ha anche scoperto che alla base della causa di anomalie d’integrità della sostanza bianca nei pazienti con insonnia può essere la perdita di mielina, il rivestimento protettivo intorno alle fibre nervose.
I ricercatori avvertono che ulteriori studi devono essere fatti su un campione più ampio per chiarire il rapporto tra la relazione dell’integrità della materia bianca e l’insonnia.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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