Il problema del sovraffollamento delle carceri in Italia e nel mondo

Il carcere non è destinato a essere un bel posto, permettere ai detenuti di avere una certa quantità di spazio è buona norma, anche in luoghi in cui non è un obbligo di legge.
L’8 luglio 2013 oltre 30.000 detenuti in California ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro l’isolamento, centinaia di detenuti ancora rifiutano il cibo. Le carceri della California sono sovraffollate (il 46% in più del numero di detenuti adeguato alla propria capienza), la Corte Suprema di Stato ha stabilito che i 124.000 detenuti rinchiusi nelle trentatré strutture carcerarie devono essere ridotto a 100.000 reclusi.
L‘International Centre for Prison Studies di Londra (Centro internazionale per gli studi della prigione vedi), sulle carceri americane statali e federali, riporta che nel complesso è leggermente sotto la piena capacità (vedi grafico sovraffollamento carceri nel mondo).
In Europa, ogni singolo detenuto in cella dovrebbe avere 7 m² di spazio, o 4 m² di spazio quando condivide una cella con gli altri detenuti. Eppure il sovraffollamento carcerario è comune anche lì.
Le carceri in Italia, Francia, Inghilterra e Galles sono oltre la capienza, in parte perché in questi ultimi anni molte più persone sono state rinchiuse. Molti paesi come la Cina e gran parte del Medio Oriente, non forniscono dati sulla propria capienza; per quelli che lo fanno, il problema del sovraffollamento delle carceri tende a essere peggiore dove la criminalità è alta e il denaro messo a disposizione dei governi è limitato per ampliare le strutture carcerarie per ospitare i detenuti.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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2 thoughts on “Il problema del sovraffollamento delle carceri in Italia e nel mondo

  1. Il sovraffollamento carcerario è un grave problema che riguarda anche il nostro Paese. Indulto e amnistia possono essere soluzione di breve periodo, ma servono anche riforme strutturali che puntino su reale rieducazione dei detenuti. Il lavoro dietro le sbarre può essere la via privilegiata per affrontare la questione con effetti molto positivi, sia per chi sta dentro che per chi sta fuori.

  2. In Italia il problema può essere risolto a livello di volontà politica: sovraffollare le carceri mettendo dentro chi ruba un panino per non morire di fame è “esercizio” praticato per un mero opportunismo di chi governa. Grazie per il commento, buon lavoro.

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