Ondate di calore: più decessi umani causati dalle piante che assorbono meno inquinamento

Lo studio pubblicato sulla rivista Atmospheric Chemistry and Physics, ha scoperto che durante le ondate di calore, le piante tendono ad assorbire meno inquinamento dall’aria, ciò mette più persone a rischio di sviluppare complicanze respiratorie, che possono portare alla morte.
La ricerca è stata condotta nel Regno Unito dalla Stockholm Environment Institute (SEI) presso l’Università di York. E’ stato finanziato dal Dipartimento britannico per l’Ambiente, Alimentazione e Affari Rurali.
Lo studio descrive il ruolo svolto dalle piante nella riduzione dell’inquinamento atmosferico con l’assorbimento dell’ozono noto per proteggere la Terra dai raggi cosmici nocivi in atmosfera, ma quando si produce sulla superficie della Terra è il componente principale di smog e può irritare il sistema respiratorio umano.
L‘ozono è prodotto in superficie mediante ossidazione fotochimica del biossido di carbonio, metano, e vari composti organici volatili quando è alla presenza di ossidi di azoto (tipicamente sono i prodotti dallo scarico dei veicoli e le emissioni industriali).
Le piante normalmente assorbono l’ozono attraverso i loro stomi (sono gli apparati della foglia che permettono lo scambio gassoso fra l’ambiente esterno e la pianta), durante un’ondata di caldo, le piante tendono a chiudere i loro stomi al fine di diminuire la perdita di acqua. Le piante quando chiudono tali pori, tuttavia, significa che possono assorbire meno ozono, questo porta a un maggiore accumulo di ozono nell’aria.
Lisa Emberson autore principale dello studio insieme ai suoi colleghi ha scoperto che durante la calda estate del 2006 questa perdita di assorbimento di ozono da parte delle piante ha provocato circa 460 ulteriori decessi umani in Gran Bretagna.
Gli scienziati hanno notato che le piante possono assorbire fino al 20 per cento di ozono prodotto in superficie della Terra, rilevano la necessità di comprendere meglio il ruolo della vegetazione nell’inquinamento atmosferico. L’ozono può anche agire come gas serra, le piante così probabilmente giocano un ruolo chiave nella regolazione climatica.
Le persone più a rischio di effetti dell’ozono includono quelli con problemi cardiovascolari e respiratorie esistenti, tra cui asma e malattie cardiache. Tali individui possono avere bisogno di fare particolare attenzione a evitare lo sforzo durante i periodi particolarmente caldi e secchi.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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