Tendenze – La vita di coppia con il Couple-surfing, nessuna parola solo il web per dialogare

Due persone nella stessa stanza e due pc collegati in rete, nessuna parola, ma condivisione di pensieri e informazioni.
La casa del futuro è silenziosa e l’amore muto. Solo al ticchettio delle dita sui tasti è permesso fare da sottofondo ai pensieri, alle musiche e alle immagini scambiate via web. Non serve immaginarlo, perché esiste gia: si chiama couple-surfing.
Chi ha sempre denigrato internet perché non permette la socializzazione e impedisce di stabilire rapporti reali dovrà ricredersi: sono i rapporti reali che si trasferiscono sulla rete. In pratica il couple-surfing è l’abitudine di navigare in coppia condividendo la propria vita digitale, ognuno dal proprio pc. Bastano due schermi, un paio di cuffie, una connessione e il gioco è fatto: da quel momento si può fare a meno di parlare, si comunica attraverso i messaggi istantanei, neppure mettere un cd nello stereo ha senso, gli mp3 si scambiano in pochi secondi. E se talvolta la voce si rompe e i sentimenti non riescono ad essere espressi dalle parole niente paura: basta una lunga mail, magari corredata da foto.
L’argomento è davvero in voga, benché nato quasi per caso, da una provocazione di Wired, e ha dato alla luce un blog monotematico sul couple-surfing: iMomus. In questo diario online ragazzi si scambiano opinioni sulla navigazione a due. Da qui emerge anche un’aspetto non proprio idilliaco del couple-surfing, ossia l’ombra della solitudine che allunga su una coppia divisa da due interfacce.
Può sembrare anche ridicolo che lei dica a lui: "Porta fuori la spazzatura" o "dai da mangiare al cane" stando l’uno di fronte all’altro, ma tant’è, la nuova frontiera della comunicazione sembra davvero questa. Perfino la cantante Amanda Palmer ha commentato il suo appuntamento all’insegna del couple-surfing con entusiasmo: "Dopo esserci accorti che comunicare scrivendo era molto più agevole… il nostro appuntamento si è svolto senza parlare. Ci siamo scambiati gli auricolari in continuazione e abbiamo scritto e ordinato della birra e del vino e del cibo… La cameriera pensava che fossimo pazzi".
Il web esonda di questi racconti: lei sul divano e lui al tavolo, in navigazione su differenti siti, magari in lingue diverse, però intenti a scambiarsi i link in tempo reale. Ci saranno sostenitori e oppositori, ma nessuno potrà negare che il couple-surfing non nasca come prima risposta a un’esigenza chiara: il desiderio di estendere in una nuova dimensione un rapporto già esistente nel mondo reale, per far partecipare l’altro al proprio mondo virtuale. E siamo solo agli inizi.
Fonte: Repubblica

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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