Ragazza di quindici anni inventa torcia elettrica alimentata con il calore della mano (video)

I più giovani, spesso non più che ventenni, da quando le applicazioni hanno preso piede su Internet stanno realizzando cose incredibili, come la costruzione di giochi per cellulari o vendere a caro prezzo le loro avviate aziende.
I giovani che partecipano ai Festival della Scienza, ultimamente hanno realizzato ottime invenzioni come la torcia elettrica alimentata dal calore di una mano inventata da Ann Makosinski, una ragazza quindicenne.
Ann Makosinski frequenta il liceo Victoria, il più antico liceo pubblico situato a Victoria, British Columbia in Canada. Ha presentato la sua invenzione al Google Science Fair (una competizione scientifica on-line promossa da Google, Lego, CERN, National Geographic e Scientific American). La sua invenzione della torcia elettrica alimentata con il calore della mano è entrata nel gruppo dei quindici finalisti che a settembre si recheranno a Mountain View, in California, per una cerimonia di premiazione. Google sceglierà un vincitore in ciascuno dei tre gruppi di età (13-14, 15-16, 17-18) in seguito deciderà il vincitore finale che riceverà un premio di 50.000 dollari e un viaggio alle isole Galapagos.

Ann Makosinski sulla sua invenzione ha detto:
«Sono molto interessata a recuperare l’energia non utilizzata nell’ambiente circostante, ciò mi ha portato a scoprire le celle di Peltier, dispositivi che producono elettricità quando sono riscaldati da un lato e raffreddati dall’altro. Ha sperimentato queste piastrelle per il mio progetto Science Fair con l’idea di trovare un metodo per catturare l’energia termica prodotta dal corpo umano.
Ho fatto alcuni calcoli per vedere se la quantità di energia prodotta dal calore dalla mano di una persona era teoricamente sufficiente per alimentare un LED per renderlo abbastanza luminoso da essere utilizzato in una torcia elettrica. Ho visto che era più che sufficiente.
Ho comprato le celle di Peltier su eBay, poi le ho testate per vedere in che modo potevano produrre energia sufficiente per illuminare un LED. Ho scoperto che la potenza era più che sufficiente, ma le celle generavano solo una frazione della tensione necessaria.
Ulteriori ricerche mi hanno suggerito che apportando alcune modifiche al design del circuito, potevo aumentare la tensione dei trasformatori.
Ho trascorso mesi a fare ricerche su internet, senza trascurare i miei impegni scolastici, ho sperimentato diversi circuiti, ho autocostruito i trasformatori. Ho costruito due torce differenziandole con alcune varianti di celle di Peltier, mettendo insieme l’elettronica con:

  • un tubo di alluminio, comprato in un negozio di meccanica presso l’Università di Victoria, dove mio padre lavora come responsabile del laboratorio. L’alluminio è stato usato per trasferire la temperatura più fredda dell’aria su un lato delle celle di Peltier;
  • un tubo in PVC utilizzato per ospitare il tubo di alluminio grazie a un’apertura prodotta con un intaglio per permettere alla mano di una persona a venire in contatto con l’altro lato delle celle di Peltier.

Ho testato le due torce, ottimi i risultati con basse temperature, erano luminose quando la temperatura dell’aria era di 5° C rispetto a quando era di 10° C, a causa della maggiore differenza tra la temperatura del corpo e la temperatura dell’aria. Entrambe le torce anche a 10° C hanno mantenuto un fascio continuo di luce per più di venti minuti.
Il costo dei materiali per ogni torcia è stato di circa 26 dollari, se fosse prodotto in serie, le torce potrebbero essere vendute per un prezzo notevolmente inferiore.
I miei genitori non hanno una formazione scientifica, mi hanno incoraggiato a coltivare la mia passione per la scienza. Mio padre mi ha insegnato le nozioni base dell’elettronica e mi ha aiutato a trovare e comprare online i componenti elettronici.
Non vedo l’ora di fare il viaggio e la visita al quartier generale di Google. E’ fantastico, non riesco a credere di essere arrivata fino a questo punto».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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