L’Esercito americano, ha investito tre milioni di dollari per lo spray nasale anti-suicidio

L’Esercito americano, per chi si sente giù di corda, ha ora una soluzione: lo spray nasale anti-suicidio in grado di “sparare” componenti chimici antidepressivi direttamente al cervello.
L’esercito degli Stati Uniti, per sviluppare uno spray nasale per cancellare i pensieri suicidi, ha assegnato tre milioni di dollari al Dr. Michael Kubek, scienziato dell’Indiana University School of Medicine. Il Dr. Michael Kubek e il suo team di ricerca ha tre anni di tempo per verificare se lo spray nasale è un metodo sicuro ed efficace per prevenire i suicidi.
L’assegno per la ricerca arriva dopo che l’esercito americano ha stabilito un record: nel solo mese di luglio ha perso per suicidio trentotto dei suoi soldati. Finora nel 2012, l’esercito ha confermato sessantasei suicidi di militari in servizio attivo, sta indagando su altri cinquanta suicidi, per un totale di centosedici casi.
Il tasso di suicidi nell’esercito americano è al più alto livello nella storia, il Pentagono ha riferito che nel mese di giugno i suicidi, in media uno al giorno, hanno superato il tasso di incidenti mortali in combattimento.
L’esercito ora conta sulla natura neurochimica dell’ormone TRH, potrebbe rallentare il tasso di suicidi in aumento. La chimica ha un euforico, calmante, effetto antidepressivo. Il TRH ha dimostrato di diminuire idee suicide, depressione e disturbi bipolari.
Il Dr. Michael Kubek, ha detto:
“Dal 1970 conosciamo gli effetti antidepressivi del TRH, funziona rapidamente. Il problema di fondo è stato quello di capire come farlo entrare direttamente nel cervello. Fino ad ora, i medici sono stati in grado di trasmettere il TRH, solo attraverso iniezioni nel midollo spinale. Pillole e iniezioni endovenose non consentono al TRH di entrare nel cervello.
Le nuove tecnologie hanno permesso di utilizzare tranquillamente la cavità nasale per far arrivare il TRH al cervello attraverso la barriera emato-encefalica. La soluzione non è solo per i soldati, potenzialmente, può essere utilizzata come un nuovo tipo di farmacologia“.
Il Dott. Ken Duckworth, direttore medico per l’Alleanza nazionale sulla malattia mentale, ha detto:
“La fase successiva all’inizio di una cura antidepressiva è un lasso di tempo molto vulnerabile nella vita di un paziente. Lo spray nasale interviene subito mentre la cura antidepressiva può procedere normalmente con il suo ciclo”.
Il tasso di suicidi in aumento in campo militare, è anche una crescente preoccupazione nella popolazione civile americana. Il suicidio è la quarta causa di morte per gli adulti di età compresa tra i 18 e 65 anni. Ogni giorno, più di 100 americani si tolgono la vita.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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