La massa muscolare indicata come nuovo fattore chiave nella valutazione dello stato di salute di una persona

La revisione completa pubblicata su Annals of Medicine conferma che la bassa massa muscolare è collegata a un aumentato rischio di gravi complicazioni per la salute e alla riduzione della sopravvivenza.
Gli adulti mediamente vanno dal medico tre volte l’anno, durante la visita, sono presi segni vitali come la pressione sanguigna, le pulsazioni e il peso, ma queste misurazioni mostrano davvero l’immagine completa della salute generale di una persona? La nuova approfondita ricerca mostra che gli operatori sanitari dovrebbero prendere in considerazione qualcosa che spesso è trascurato: la massa muscolare.
La nuova ricerca pubblicata su Annals of Medicine, supportata da Abbott conferma il ruolo fondamentale in salute svolto dalla massa muscolare: studi dimostrano che le persone con meno muscoli hanno più complicazioni chirurgiche e post-operatorie, degenze ospedaliere più lunghe, minore funzionalità fisica, peggiore qualità della vita e generale riduzione della sopravvivenza.
La revisione ha esaminato le ultime ricerche nel corso di un anno (gennaio 2016 – gennaio 2017), includendo oltre 140 studi in ambito ospedaliero, ambulatoriale e di assistenza a lungo termine, ha avuto una conclusione clamorosa riferita alla massa muscolare. I dati mostrano che la massa muscolare può dire molto sullo stato di salute generale di una persona, specialmente se vive con una malattia cronica. Per esempio:
– lo studio sullo Journal of American Medical Association (JAMA) ha mostrato che le donne con cancro al seno con più muscoli avevano una migliore probabilità di sopravvivenza del 60%;
– i pazienti nell’unità di terapia intensiva (ICU) con più muscoli trascorrono meno tempo collegati al respiratore automatico, meno tempo in terapia intensiva, hanno una migliore possibilità di sopravvivenza;
– le persone con malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) che hanno una maggiore muscolatura, hanno migliori risultati respiratori e minore incidenza di osteopenia o osteoporosi;
– nel contesto dell’assistenza a lungo termine, lo studio ha riscontrato che individui con una massa muscolare più bassa hanno un Alzheimer più grave.
Carla Prado, dottorato di ricerca presso l’Università di Alberta, principale autore dello studio, ha detto:
«La massa muscolare dovrebbe essere vista come un nuovo segno vitale. I professionisti sanitari che identificano e trattano la bassa massa muscolare, possono migliorare significativamente i risultati di salute dei loro pazienti, considerando che i progressi tecnologici rendono più facile misurare la massa muscolare».

Muscolatura per una migliore salute
Gli operatori sanitari per decenni per valutare la salute di una persona, soprattutto perché richiede un semplice calcolo, hanno fatto affidamento sull’indice di massa corporea (IMC), ma, questa misurazione può essere fuorviante perché non distingue tra massa muscolare e massa grassa.
La bassa massa muscolare può verificarsi a qualsiasi peso corporeo, così qualcuno che è di peso normale può apparire sano, anche quando, di fatto, è carente di muscoli.
I professionisti della salute – mentre il potenziale per gli strumenti di composizione corporea che misurano la massa muscolare possono diventare più utilizzato e disponibile nelle impostazioni di assistenza sanitaria -, possono utilizzare questionari di screening e altri metodi semplici per identificare le persone a rischio. Lo spiega Suzette Pereira, ricercatrice associata presso Abbott, conduce studi focalizzati sulla salute dei muscoli e sulla perdita muscolare dovuta all’invecchiamento, tra gli autori dello studio:
«In generale qualcosa di semplice come la fermezza della stretta di mano di una persona può fornire molte informazioni sulla loro salute. E’ bene ricordare che non è mai troppo tardi per ricostruire i muscoli con una buona alimentazione, comprese le proteine, e un corretto esercizio fisico».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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