Il sessismo dell’uomo è nel suo sorriso

Volete sapere il vero atteggiamento sessista di un uomo? Osservate con attenzione come sorride e chiacchiera con una donna. Il suggerimento è estratto da uno studio di Jin Goh e Judith Hall della Northeastern University negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista Springer Sex Roles, getta luce su come il sessismo influenzi sottilmente l’interazione sociale tra uomini e donne.
La discriminazione nei confronti delle donne negli Stati Uniti anche se è diminuita nel corso degli ultimi sessanta anni, i casi di discriminazione sessuale, non sono difficili da trovare nelle pieghe del sessismo ostile e sessismo benevolo:
sessismo ostile è un’antipatia o avversione per le donne, spesso nel tentativo di mantenere il potere, è manifestato con un comportamento dominante e dispregiativo;
sessismo benevolo superficialmente è meno negativo è più paternalistico, anche se mostra un atteggiamento cavalleresco e soggettivamente positivo nei confronti della donna, gli uomini che dimostrano questo sessismo di “buone intenzioni” le vedono sessualmente attraenti, indifese, incompetenti e che necessitano di protezione.
Jin Goh e Judith Hall hanno voluto indagare come gli uomini quando interagiscono con le donne che hanno appena incontrato, mostrano (a volte sottilmente) il tipo di discriminazione sessuale con la scelta delle parole, gli atteggiamenti e sorrisi.
Il loro è il primo studio dell’interazione di genere maschile e femminile sulle espressioni verbali e non verbali riferite al sessismo benevolo e ostile e di come questi due tipi di credenze sessiste sono espressi in modo diverso.
I ricercatori hanno esaminato attentamente l’interazione sociale di ventisette coppie americane, uomini e donne studenti universitari. Sono stati filmati mentre hanno partecipato a un gioco a quiz e poi quando hanno chiacchierato tra loro. Gli osservatori in seguito hanno esaminato l’interazione riportando le loro impressioni e contando alcuni segnali non verbali, come i sorrisi. E’ stato utilizzato anche un software di conteggio delle parole per analizzare ulteriormente il contenuto. E’ emerso:
– gli uomini sessisti più ostili durante la conversazione sono stati percepiti come meno accessibili e meno amichevoli. Gli uomini con il sessismo più ostile durante l’interazione sono stati quelli che sorridevano di meno;
gli uomini catalogati con il sessismo benevolo sono stati valutati per essere più accessibili, più amichevoli e con più probabilità di sorridere. Hanno anche usato parole emotive più positive, nel complesso sono stati più pazienti con le donne durante l’attesa delle loro risposte alle domande del quiz.
Jin Goh ha detto:
«Molte persone mentre sono sensibili ai reati verbali sessisti, non possono facilmente associare il sessismo con la cordialità, sempre che il sessismo è inteso come avente proprietà ostile e benevola, la natura insidiosa del sessismo benevolo continuerà a essere una delle forze trainanti dietro la disuguaglianza di genere nella nostra società».
Judith Hall ha aggiunto:
«Il sessismo benevolo è come un lupo travestito da agnello. I gesti che sembrano essere fatti in buona fede possono invogliare le donne ad accettare quell’uomo perché non mostra il suo sessismo, che sembra accogliente, attraente e innocuo».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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