Raffaella Garofalo, la signora del bisturi che restituisce il sorriso

Una passione nata prestissimo, fin dai tempi della scuola. Aveva solo sette anni, infatti, Raffaella Garofalo, quando il papà chirurgo la portava con sé in sala operatoria e la faceva assistere ai suoi interventi, magari lasciandole spingere la barella o osservare i bisturi affilati e gli strumenti chirurgici. Un periodo di ‘apprendistato’ testimoniato ancora oggi da un orsacchiotto, custodito gelosamente dalla specialista e donatole dalla mamma di una bimba operata di appendicite. Oggi, a 44 anni e con due figlie, la Garofalo – chirurgo estetico e docente di chirurgia plastica e ricostruttiva all’universita di Roma-Tor Vergata – alta, bionda e dall’aspetto sempre curato, tutto sembra fuorché una pasionaria del bisturi. Invece, nonostante la passione per un settore della chirurgia spesso protagonista di gossip e riviste ‘rosa’, e’ da anni impegnata a sostegno delle persone sfigurate a causa di ustioni, incidenti o gravi malattie. Come sanno bene i dieci pazienti operati gratis dagli specialisti di Sos Viso (sosviso), un’associazione nata un anno e mezzo fa proprio su impulso della Garofalo ‘’per offrire una nuova speranza a persone con gravi lesioni facciali’’. Un’idea suggerita dalla doppia attivita’ – in pronto soccorso e in chirurgia estetica – portata avanti per anni dal medico. Nelle situazioni di emergenza, infatti, si entra in contatto con lesioni drammatiche, ‘’che potrebbero essere trattate, o almeno migliorate, grazie alla chirurgia estetica. Con notevoli vantaggi per la qualita’ della vita’’. Cosi’ ogni settimana il team messo in piedi e presieduto dalla dottoressa romana riceve richieste di consulenze, anche dall’estero, offerte a titolo gratuito. A chiedere aiuto agli esperti di Sos Viso sono persone che, negli anni, hanno dovuto subire decine di interventi. Fra tutti sono stati privilegiati i casi in cui i medici potevano garantire dei risultati. Come quello di un ragazzo indiano che viveva in Italia ed era afflitto da labiopalatoschisi: dalla nascita era sfigurato, gli mancavano anche alcuni denti, e si vergognava a uscire di casa. ”Talvolta la situazione e’ davvero disperata, e la soluzione definitiva potrebbe essere offerta solo da un eventuale trapianto di faccia’’, confessa l’esperta guardando al futuro. Per la Garofalo, infatti, l’operazione cui si sottoponeva John Travolta nel film ‘Face-Off’ ‘’non è fantascienza. Si tratta di un intervento tecnicamente possibile, ‘’che – riferisce – stiamo sperimentando anche in Italia gia’ da cinque anni’’. I ricercatori dell’Università di Tor Vergata hanno condotto ricerche su 20 cadaveri, verificando quali arterie vascolarizzano la cute del volto. E l’esperta ha presentato a livello internazionale i risultati raggiunti negli esperimenti: in Finlandia, Germania, Stati Uniti e Canada. Ma se colleghi francesi e americani si sono detti pronti a prelevare il viso di un cadavere per ‘trasferirlo’ su un paziente gravemente sfigurato, questo intervento almeno in Italia e’ ancora lontano, per via dei problemi etici e immunologici. ‘’Una persona sottoposta a questa operazione dovrebbe assumere farmaci antirigetto in dosi ben maggiori rispetto a quelle necessarie dopo i trapianti d’organo’’. Inoltre occorrerebbe trovare un’equipe motivata e un centro trapianti disponibile alla sperimentazione, oltre a ottenere il via libera per portarla avanti. Secondo la Garofalo, pero’, non dovrebbe essere impossibile trovare qualcuno che, pur gravemente sfigurato, accetti di ‘portare addosso’ il volto di un altro. Fra le richieste che arrivano a Sos Viso potrebbe esserci un potenziale candidato. Impegnata tra ricerca, sala operatoria e solidarieta’ la specialista non si ferma. Proprio pensando ai pazienti dell’Associazione (attiva tra Roma e Modena e ‘ospitata’ nella capitale dal neonato Istituto di Chirurgia Plastica), la Garofalo punta a creare un pronto soccorso specializzato nel trattamento di lesioni al viso, ‘’in modo da trattare immediatamente i pazienti traumatizzati, anche dal punto di vista estetico’’. Un impegno notevole, alternato alle passioni per la ginnastica e le biografie delle grandi donne del passato, che non sembra spaventare la specialista. Lei pero’, nonostante le mille attivita’, non nasconde qualche ‘debolezza’ tutta femminile e, pensando agli anni che passano, confessa di non disdegnare un eventuale ‘aiuto del bisturi’. Perché ‘’l’invecchiamento mal si sopporta. Ricorrerei pero’ solo a interventi non invasivi, per conservare un aspetto fresco’’. 
Fonte:  adnkronos/Speciali

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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3 thoughts on “Raffaella Garofalo, la signora del bisturi che restituisce il sorriso

  1. … che coraggio questa bimba che a sette anni si infilava in sala operatoria!

    …davvero bello quest’uso della chirurgia “estetica” intesa non nel solito modo superficiale e banale.

    un saluto

  2. TheHours Anche a me è piaciuta la storia di questo chirurgo estetico (donna splendida) che mette in campo le sue capacità professionali anche per aiutare gratuitamente chi non ha soldi e senza il suo intervento rimarrebbe sfigurato per sempre. Baciotto*

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