I computer sono in grado di leggere il linguaggio del corpo per capire se siamo annoiati o interessati a ciò che vediamo sullo schermo

Il nuovo studio è stato condotto dal dott. Harry Witchel studioso del linguaggio del corpo presso la Brighton and Sussex Medical School, con esperienza in fisiologia, biologia cellulare, neuroscience, ha detto:
«La ricerca mostra che misurando i movimenti di una persona quando utilizza un computer, è possibile giudicare il loro livello d’interesse attraverso il monitoraggio di piccoli movimenti conosciuti come non strumentali.
Il nostro studio ha dimostrato che quando qualcuno è fortemente impegnato in quello che sta facendo, sopprime i movimenti involontari. E’ quello che accade quando un bambino piccolo, costantemente in movimento, a bocca aperta, senza muovere un muscolo guarda in televisione i cartoni animati.
La scoperta potrebbe avere un impatto efficace sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Le applicazioni future potrebbero includere la creazione di programmi online che si adattano al livello d’interesse delle persone, al fine di coinvolgerle nuovamente nel momento di mostrare segni di noia. Potrebbe anche aiutare nello sviluppo di robot da compagnia in grado di valutare lo stato d’animo di una persona.
Inoltre, per esperti progettisti come registi o creatori di giochi, questa tecnologia potrebbe fornire costantemente una lettura complementare sull’interesse degli eventi sullo schermo. Mentre agli spettatori può essere chiesto che cosa è piaciuto o no, la tecnologia non verbale sarebbe in grado di rilevare le emozioni o stati mentali che la gente dimentica o preferisce di non parlarne.
In un programma per computer essere in grado di leggere l’interesse di una persona potrebbe portare benefici reali per il futuro dell’apprendimento digitale. Più avanti potrebbe aiutarci a creare robot da compagnia più empatici, ciò potrebbe sembrare fantascienza ma stanno diventando una realistica possibilità all’interno della nostra vita».
I 27 partecipanti nello studio, mentre utilizzavano la trackball palmare per ridurre al minimo i movimenti strumentali, come ad esempio lo spostamento del mouse, hanno affrontato su un computer una serie di stimoli di tre minuti, dai giochi affascinanti a noiose letture di norme bancarie europee. I loro movimenti nel corso dei tre minuti sono stati quantificati con il monitoraggio video in movimento. In due compiti di lettura comparabile, quella più coinvolgente ha comportato una significativa riduzione (42%) di movimento non strumentale.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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