Segnali per capire quando qualcuno sta annegando (video)

Il 21 giugno ufficialmente inizia la stagione estiva e quella dei bagni. E’ l’occasione per i genitori e tutti gli adulti che si prendono cura dei bambini di rivedere le norme di sicurezza e di nuoto per imparare i segni di annegamento.
L’annegamento è un grosso problema, si stima che ogni anno nel mondo muoiano per annegamento oltre 380.000 persone, il che colloca l’annegamento al terzo posto tra le cause di morte per incidente dopo gli incidenti stradali e le cadute.
In Europa, ogni anno si verificano 28.000 annegamenti fatali, con un tasso medio pari a circa 35 morti per milione di abitanti/anno. Le aree maggiormente a rischio sono quelle dell’est europeo, in particolare Bielorussia, Lettonia, Lituania, Russia e Ucraina che presentano tassi 15-16 volte superiori a quelli dell’Italia. Per queste nazioni, certamente la temperatura fredda delle acque, l’elevato consumo di alcol e la difficoltà nell’approntare rapidi servizi di intervento sono tra i fattori che contribuiscono agli elevati tassi di mortalità.
Gli annegamenti in Italia, se paragonati ad altre tipologie di incidenti, rappresentano un fenomeno a bassa incidenza, ma ad elevata letalità. Nel 2010 il fenomeno è quantificabile in circa 400 morti e altrettanti ricoveri. Ad aggiornare la contabilità di questa strage silenziosa, è l’Istituto Superiore di Sanità (I.S.S.)
L’annegamento non sempre appare come lo immaginiamo da quello che abbiamo visto in televisione o al cinema: per percepire, pensare e agire, dobbiamo sapere che cosa osservare.
La visione del video è vivamente consigliata, è commentato dal dottor Frank Pia (esperto in materia, conosciuto per la sua ricerca e la formazione sui modi per salvare le persone in difficoltà in acqua), mostra quello che è realmente la “risposta di annegamento istintiva”.
Il momento più agghiacciante nel video è vedere il giovane in acqua che annaspa vicino agli adulti, è quasi a portata di mano ma loro non si rendono conto che è in difficoltà. Fortunatamente, in questo caso, un bagnino qualificato è entrato in acqua e l’ha salvato.

L’annegamento che non sembra un annegamento
Il dottor Frank Pia, spiega: «E’ importante capire che la lotta di una persona che sta annegando dura tra i 20 e 60 secondi. I bambini lottano meno degli adulti.
Ecco cinque segnali più indicativi che caratterizzano le persone in procinto di affondare sott’acqua:

1. Tranne che in rare circostanze, le persone che stanno annegando non sono fisiologicamente in grado di chiedere aiuto. Il sistema respiratorio è stato progettato per la respirazione. La parola è la funzione secondaria o sovrapposta, prima della parola deve essere soddisfatta la respirazione.
2. La bocca della persona che sta annegando, alternativamente affonda e riappare sopra la superficie dell’acqua, non resta abbastanza a lungo in superficie per inspirare, espirare e chiedere aiuto. Il ciclo dell’inspirazione ed espirazione diventa sempre più rapido mentre la bocca comincia ad affondare sotto la superficie dell’acqua.
3. La persona che sta annegando non può agitare le braccia per chiedere aiuto, istintivamente la natura lo porta a estendere le braccia lateralmente e premerle verso il basso sulla superficie dell’acqua. La pressione verso il basso sulla superficie dell’acqua, permette alla persona che sta annegando di sfruttare il proprio corpo in modo che può sollevare la bocca fuori dall’acqua per respirare.
4. La risposta istintiva in tutta la fase dell’annegamento non permette alla persona di controllare volontariamente il movimento delle braccia. Fisiologicamente la persona che sta lottando per non annegare non esegue movimenti volontari per agitare le braccia per  chiedere aiuto, fare movimenti verso un soccorritore o stendere il braccio per prendere con la mano una fune, una ciambella di salvataggio, ecc.
5. La risposta istintiva della persona che sta annegando la porta a rimanere in posizione verticale in acqua, senza un evidente movimento di supporto per rimanere a galla. A meno di essere salvato da un bagnino qualificato, questa persona resta in superficie per 20, 60 secondi prima di affondare».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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