Nuova tecnologia indossabile traduce in testo il linguaggio dei segni (video)

Una nuova tecnologia indossabile sviluppata da un team d’ingegneri biomedici presso il Texas A & M University si propone di favorire la comunicazione tra le persone sorde che usano il linguaggio dei segni e di quelli che non capiscono.
Il dispositivo a braccio contiene una rete di sensori che tracciano i movimenti della mano, così come l’elettromiografia (EMG) i segnali generati dai muscoli del polso quando sono elettricamente o neurologicamente attivi.
Roozbeh Jafari professore associato d’ingegneria biomedica presso il Texas A & M, ha spiegato che i ricercatori in tempo reale sono in grado di registrare le attività muscolari acquisite dal polso, e, indirettamente, dalle dita, per elaborare e tradurre i diversi segnali in testo. Ha detto:
«La tecnologia richiede raffinati algoritmi, poiché le persone che utilizzano il linguaggio dei segni non si muovono allo stesso modo, gli algoritmi sono stati progettati per imparare dagli stessi utenti. Il sistema quando è indossato la prima volta opera con un certo livello di accuratezza, per iniziare a utilizzarlo più spesso, apprende dal comportamento degli utenti adattandosi con i propri modelli di apprendimento.
Il prototipo attualmente utilizza il Bluetooth per tradurre il linguaggio dei segni per un computer o smartphone. In futuro, il gruppo di ricerca spera di miniaturizzare il dispositivo in modo che possa essere indossato al polso come un orologio e programmarlo per decifrare frasi complete piuttosto che solo le singole parole. Stanno anche cercando di costruire la sua conoscenza della lingua, per tradurre intere frasi invece di sole parole. I ricercatori vogliono incorporare anche un altoparlante con voce sintetica, un aggiornamento che potrebbe potenzialmente dare una nuova voce a circa settantamilioni di persone sorde in tutto il mondo».
Ci sono già diverse applicazioni e servizi digitali dedicati ad aiutare le persone con disabilità. L’app Be My Eyes, lanciata all’inizio di quest’anno, è una non-profit soluzione danese per aiutare i non vedenti: collega gli utenti con i volontari che li possono sostenere attraverso le chiamate video in diretta durante le attività quotidiane, come leggere le etichette o localizzare gli oggetti.

, ,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

Lascia un commento