Guerra sulle Dolomiti – Albergatrice contro mucche, campanacci e contadino: Troppo rumore, i turisti scappano

Che l’erba e i fiori dei pascoli estivi di montagna siano un toccasana per le mucche, è cosa risaputa. Spostare le mandrie verso l’alto a giugno, e riportarle nelle vallate a settembre, è un’antica consuetudine delle Dolomiti. Nell’aria risuonano muggiti e campanacci, parte integrante del folklore locale, appesi al collo delle vacche e venduti come souvenir, accessoriati di fiocchi e nastri colorati. Ma i campanacci potrebbero avere vita breve, dopo una dichiarazione di guerra risuonata nelle valli: "Ruhe, bitte!": "Silenzio, prego".
Alcuni turisti che arrivano nei centri turistici delle Dolomiti esigono la quiete assoluta. E se a farne le spese sono stati già i rintocchi dei campanili, ora lo sono anche le mucche con i loro campanacci. Così la gestrice di una casa-albergo di San Lorenzo, un paesino nei pressi di Brunico, in Alto Adige, ha fatto causa al suo vicino, un contadino di 30 anni, chiedendo un risarcimento danni di 56 mila euro. Motivo: il rumore provocato dai campanacci delle sue mucche sarebbe insostenibile e farebbe scappare i turisti a gambe levate.
Non è la prima volta che la guerra ai rumori della vita di montagna approda in tribunale. Se per qualcuno il rintocco delle campane rappresenta una gradevole colonna sonora della vacanza montanara. per qualcun altro, irriducibile del relax, si tratta più prosaicamente di un rumore insopportabile, che disturba la quiete e ruba il sonno.
Tant’è che, tempo fa, a Predazzo, in val di Fassa, un parroco era stato costretto a fermare i rintocchi dell’orologio del campanile tra le 22 e le 7 per non disturbare, durante la stagione turistica, il riposo degli ospiti. Ciò, naturalmente, aveva suscitato le proteste dei residenti. La vicenda era nata in seguito alle proteste di alcuni turisti che chiedevano una difesa "dall’inquinamento acustico" notturno. Per salvaguardare il sonno dei villeggianti, il sacerdote aveva quindi deciso di fermare l’orologio, di notte, per tutta l’estate, stoppando così quei fastidiosi 276 battiti che si succedevano dalle otto di sera alle otto del mattino.
Ora il problema si è ripresentato in Val Pusteria, ma con i campanacci delle mucche. Che, secondo l’albergatrice di San Lorenzo, sarebbero a tal punto rumorosi da farle perdere clienti. Da qui la decisione di ricorrere al giudice, con la richiesta di 56 mila euro di danni.
Forse ispirato dalla soluzione salomonica del parroco di Predazzo, il contadino proprietario delle bestie disturbatrici si è detto disponibile ad applicare i campanacci agli animali soltanto di giorno, togliendoli al tramonto per garantire la quiete. Niente da fare, alla signora non va bene nemmeno così. In difesa del contadino è arrivato il Suedtiroler Bauernbund, l’associazione degli agricoltori altoatesini: i campanacci, ha decretato l’organismo, sono indispensabili per il pascolo delle mucche, dato che solo con questo mezzo è possibile rintracciare eventuali capi che lascino la mandria. La prima udienza sul caso è stata rinviata per dare alle due parti la possibilità di trovare un compromesso.
Ironia della sorte, in Trentino sta riscuotendo, intanto, grandissimo successo un’iniziativa decisamente in controtendenza con la richiesta di quiete assoluta: si tratta di "Suoni delle Dolomiti", appuntamento che raduna migliaia di spettatori che, di notte, salgono verso gli alpeggi in quota per assistere, all’alba, a oltre duemila metri, a concerti che, ovviamente, rompono armoniosamente il silenzio delle cime. Il 24 luglio, in Val Venegia, sotto le Pale di San Martino, ai partecipanti è stata proposta la partitura "Vijidaes – Visioni": un concerto dedicato all’alpeggio per due cori maschili, coro misto, percussioni, e trenta mucche con altrettanti campanacci.
Fonte: Repubblica

Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

2 thoughts on “Guerra sulle Dolomiti – Albergatrice contro mucche, campanacci e contadino: Troppo rumore, i turisti scappano

  1. caro Patt..buon we..il caldo pesa di meno ora..sarò vagabonda per splinder ancora per un’altra settimana..poi ripartirò..tu nn fai vacanze?baciottone..^^

  2. Ciao!Tutto bene? Io parto lunedi per le ferie!

    MSN ha ancora cambiato link, ora pare sia quello devinitivo

    Se puoi riesci a cambiarlo?

    Grazie e buone ferie

    Graziano

Lascia un commento