E’ Pasqua, ricordiamo i bambini schiavizzati dai produttori di cioccolato

Tra una percossa e l’altra, pochi giorni prima di Pasqua, i bambini schiavi lavorano sedici ore il giorno per produrre il cacao per i grandi produttori di cioccolato, cinici sfruttatori, disperatamente in competizione tra loro per massimizzare i profitti.
E’ il loro periodo più redditizio grazie ai profitti legati allo sfruttamento della schiavitù minorile. E mentre altri grandi produttori di cioccolato hanno adottato provvedimenti per non utilizzare bambini per il raccolto di cacao, Lindt e Ferrero,  continuano a sfruttare i bambini.
Morgan Rayner, insegnante, ama il cioccolato, ma da quando ha scoperto che i bambini piccoli sono utilizzati per raccogliere il cacao, non ha potuto fare a meno d’immaginare il suo fratellino di nove anni nei loro panni. Ha lanciato una petizione globale di massa su Change.org, per invitare Ferrero e Lindt ad adottare misure immediate per assicurarsi che i bambini non sono coinvolti nella produzione del loro cioccolato.
I due produttori di cioccolato, a pochi giorni dalla Pasqua, non possono permettersi una copertura mediatica negativa da parte dei consumatori,  per convincerli ad agire, pronti a metterli sotto pressione e minacciare i loro marchi.
Unisciti a decine di migliaia di persone in tutto il mondo per sottoscrivere la petizione di Morgan per dire a Ferrero e Lindt di debellare la schiavitù del lavoro minorile dalla loro catena di produzione nel rispetto dell’etica e della dignità umana.
L’uso di bambini schiavi per la produzione di cacao è ben documentato e ampiamente riconosciuto. In realtà, ci sono 200.000 bambini che lavorano nelle aziende agricole di cacao in Africa occidentale, dove è prodotto il 70% del cacao mondiale.
Il  movimento per porre fine alla schiavitù minorile nell’industria del cioccolato è in rapida crescita. Grandi marchi come Nestlé, Mars e Cadbury, hanno già certificato nelle confezioni che il loro cioccolato non è stato prodotto attraverso la manodopera minorile.
Lindt e Ferrero sono gli ultimi due grandi marchi che ancora non hanno ceduto alla crescente pressione per garantire prodotti realizzati senza sfruttamento dei bambini.
La Pasqua per i produttori di cioccolato è uno dei periodi più redditizi dell’anno, saranno più che mai sensibili alla pressione dei consumatori.
La possibilità di compiere progressi reali per porre fine alla schiavitù dei bambini è fattibile ma accadrà solo se migliaia di persone si uniranno a Morgan per dare risalto alla questione e convincere Ferrero e Lindt a non utilizzare i bambini come schiavi.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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