Drag queen tedesca si cuce la bocca per protestare contro la persecuzione degli omosessuali in Russia (video)

Un video scioccante in questo periodo sta facendo il giro della rete, un uomo vestito come una bella donna cuce la sua bocca per protestare contro la persecuzione degli omosessuali in Russia.
Barbie Breakout, drag queen tedesca, meglio conosciuto per il suo lavoro di DJ in locali notturni di Berlino, nel video non dice nulla, semplicemente con un ago procede a forare le labbra e tirare il filo per sigillare la sua bocca. Rigagnoli di sangue escono dalle ferite, anche se lui non dimostra sofferenza per la maggior parte della dolorosa prova, alla fine non riesce a trattenere una smorfia di dolore (vedi video non consigliato a persone sensibili).

La seconda parte del video è una critica al governo tedesco per non aver preso posizione contro l’omofobia che infuria in Russia. Il governo del presidente Vladimir Putin con un ampio mandato ha recentemente approvato una legge che vieta qualsiasi “propaganda per promuovere l’omosessualità“. Nel frattempo senza una ferma condanna ufficiale del governo, gli attacchi ai gay si sono moltiplicati.
Barbie Breakout nell’intervista video riportata dal giornale Bild ha detto:
«Non ho particolari interessi con la Russia, sono profondamente colpito dalla diffusa violenza contro le persone omosessuali nel paese. Il dolore che ho sentito dentro quando ho visto nei media ciò che sta accadendo in Russia è stato maggiore del dolore fisico dell’ago. Il mio compagno teneva la telecamera ma non riusciva a guardare mentre lo facevo. Nella mia vita ho avuto più buchi in un orecchio che in bocca. A parte un piccolo livido sul mio labbro superiore sinistro, tutto è guarito.
Il mio non è stato un gesto di autolesionismo, ho utilizzato il simbolismo per dire basta all’omofobia. La speranza è vedere le persone diventare più consapevoli della situazione in Russia, e, eventualmente, prendere provvedimenti diretti. Spero che la gente, per esempio, comprerà meno prodotti russi con particolare attenzione nel 2014 in occasione delle Olimpiadi in Russia con aziende sponsor come la Coca Cola e McDonald. Forse potremmo parlare alla coscienza di queste importanti aziende tramite un boicottaggio o molte lettere di protesta. Un tale governo non può essere sostenuto».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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