Sculture ipnotiche di Jennifer Townley (video)

Jennifer Townley nel 2008 ha completato la sua laurea in Art Science presso l’Accademia Reale di Belle Arti a L’Aia (Olanda), da allora ha lavorato come artista indipendente, creando sculture meccaniche che spesso si muovono molto lentamente. Le sue macchine alimentate da motori elettrici generano intensi movimenti ripetitivi, il cambiamento dei modelli sottilmente interferisce con la mente degli spettatori. Le forme sono continuamente distorte e trasformate, i modelli sono agevolmente convertiti in nuove forme apparentemente indipendenti. Il suo lavoro all’interno dell’arte cinetica si distingue per finiture dettagliate, funzionamento regolare e silenzioso.
Le opere derivano dalla sua irresistibile attrazione con la scienza, con l’accento sulla fisica, ingegneria e matematica. Motivi geometrici in arte islamica o disegni matematici dell’artista olandese MC Escher spesso servono come fonte d’ispirazione. Immagini in cui linee e figure a vicenda corrispondono così perfettamente da poter essere ripetute all’infinito: questa infinità, la regolarità e l’obbedienza è ciò che Townley trova affascinante nelle macchine meccaniche, sono robuste, apparentemente immortali.

Jennifer Townley (vedi altre sue sculture meccaniche) è affascinata dal modo in cui una macchina è in grado di convertire un movimento circolare semplice (motore rotativo) in un complicato modello con movimento non lineare o caotico. Oltre il suo amore per la meccanica non trascura la percezione umana è una zona di suo grande interesse: la capacità del nostro cervello di semplificare le confuse informazioni visive come le illusioni ottiche è un fenomeno con molti esempi. Come esseri umani siamo molto concentrati sulle immagini che sono corrette o ordinate, quando riconosciamo un modello all’interno del caos, ci porta un certo senso di pace. Le sculture di Jennifer Townley spesso producono movimenti che alternano momenti di caos e ordine, con conseguenti interessanti composizioni di tensione e sollievo.
Complessivamente le sue sculture celebrano la bellezza mentre stabiliscono momenti sfuggenti in cui le figure aggrovigliate improvvisamente sembrano trasformarsi in forme geometriche perfettamente allineate nel fondersi in un’unità indivisa e organica.
La fusione di meccanica e arte è una caratteristica del lavoro di Townley ha un effetto eterogeneo sullo spettatore. La struttura aperta, l’aspetto industriale e le parti in movimento accuratamente progettate possono innescare una prospettiva analitica per chiedersi: com’è fatto e come funziona quest’apparecchio meccanico? Intanto i movimenti ripetitivi e i sottili cambiamenti di forma creano un diverso tipo di consapevolezza, una sensazione di calma e tranquillità, anche un effetto quasi ipnotico, uno stato di trance con la loro sorprendente complessità della torsione quasi impossibile dei modelli. Ogni elemento scolpito singolarmente ruota su un asse per creare una bella scultura che scorre a incastro. E’ questa la magia ipnotica di Jennifer Townley.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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