Project Soli la nuova tecnologia di Google sembra uscita da un film di fantascienza (video)

I giorni di strisciare il dito sullo schermo touch screen presto con l’arrivo di una nuova tecnologia di Google potrebbero sembrare antiquato come comporre i numeri su un vecchio telefono a disco.
Il laboratorio per progetti avanzati di Google recentemente ha mostrato Project Soli una nuova tecnologia che consente agli utenti di muovere le dita nell’aria per controllare gli oggetti nel mondo virtuale (il sistema utilizza onde radar per rilevare precisi “micromovimenti” delle dita).
Il risultato di Project Soli con oggetti virtuali spostati con il movimento nell’aria di mani o dita, è qualcosa che sembra uscito da film di fantascienza come Minority Report o Her. L’idea in realtà è stata sviluppata presso l’Advanced Technology and Projects lab di Google (è il laboratorio di ricerca dell’azienda focalizzata sulla tecnologia futuristica guidato da Regina E. Dugan, imprenditrice, inventore e sviluppatore di tecnologia americana, è stata il 19° direttore di Defense Advanced Research Projects Agency – DARPA. Nel marzo 2012, ha lasciato il governo per assumere un ruolo di dirigente di Google).
Google ha presentato un primo prototipo della tecnologia Project Soli con risultati impressionanti, ha mostrato come precisi movimenti di pollice e indice, strofinati insieme a diverse velocità, potrebbe essere utilizzato per controllare molte cose senza toccarle.
Ivan Poupyrev fondatore di Googles Project Soli, in una demo ha preso a calci un pallone virtuale. In un altro intervento, ruotando un quadrante immaginario con le dita ha cambiato le ore su un orologio, poi alzando le mani ha cambiato i minuti.

Google ha detto che dopo dieci mesi di lavoro ha già ridotto la tecnologia per consentire a Project Soli di essere contenuto in un piccolo chip non più grande delle dimensioni di un’unghia. L’idea è che un chip così piccolo potrebbe essere integrato in dispositivi elettronici, come ad esempio i nuovi orologi da polso computerizzati smartwatches, hanno schermi ristretti, non particolarmente adatti per i metodi d’input tradizionali come la strisciata del dito o l’utilizzo della penna digitale.
Regina E. Dugan ha spiegato:
«I dispositivi indossabili mentre diventano più popolari, i loro schermi sono sempre più piccoli, ciò rende più difficile fare clic su elementi diversi. La tecnologia Project Soli potrebbe anche svolgere un ruolo importante nella realtà virtuale, fornendo un modo per le persone di interagire con gli oggetti digitali che incontrano nei mondi virtuali. Facebook (nel 2014 ha acquistato Oculus VR per 2 miliardi di dollari), ha già discusso l’importanza di progressi simili».
Google non ha specificato se il chip di Project Soli avrà anche una funzionalità di realtà virtuale o resterà solo uno standard tecnologico che spera veder utilizzato in altre aziende per realizzare prodotti.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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