L’arsenale nucleare di Kim Jong-un potrebbe condurci alla pace?

La Corea del Nord ora potrebbe essere troppo pericolosa per essere attaccata, ciò può costringere tutti a trovare una soluzione diplomatica.
La Corea del Nord domenica scorsa ha annunciato il sesto test nucleare, la litania delle condanne contro l’ennesima “provocazione” di Kim Jong-un ha ripreso il suo corso. I paesi più potenti del mondo, nonostante tutte le “severe condanne”, probabilmente si dimostreranno incapaci di dare una risposta coerente. Il regime di Pyongyang, nel frattempo, è convinto di aver finalmente raggiunto la chiave della pace.
Eventuali sanzioni dichiarate contro la Corea del Nord nelle prossime settimane potranno ferire la popolazione, ma non porteranno alla resa di Kim Jong-un: se il giovane leader si è preso la libertà di far arrabbiare Pechino, il suo ultimo vero alleato, infastidire il suo vicino russo o il presidente statunitense Donald Trump, che si è impegnato ad affrontare le minacce nordcoreane con “fuoco e furia, come il mondo non ha mai visto“, è perché sa che la comunità internazionale non può più fermarlo.
Il regime costruito dal nonno di Kim Jong-un dopo sforzi decennali, è sul punto di acquisire l’energia nucleare, l’unico elemento che può garantire la sopravvivenza del paese attraverso la dissuasione. La Corea del Nord ora è equipaggiata con missili balistici intercontinentali in grado di colpire gli Stati Uniti o il Giappone, presto, avrà anche testate nucleari miniaturizzate, con questo tipo di arsenale dovrà essere presa sul serio, occorrerà mettere da parte i pensieri di un intervento armato, poiché gli scenari che ne scaturiranno saranno inimmaginabili.

Trump non può rischiare una terza guerra mondiale
La Corea del Nord potrebbe essere troppo pericolosa per essere attaccata. Seoul la capitale sudcoreana e i suoi 10 milioni di abitanti, così come le basi militari degli Stati Uniti si trovano a soli 60 chilometri dal confine con la Corea del Nord. Ci vorrebbero solo sette minuti per un missile Nodong (oltre 1.300 chilometri di gittata) per colpire il centro di Tokyo, uccidendo decine di migliaia di persone. Trump anche se recentemente ha detto che non ha escluso l’opzione militare, probabilmente non rischierà una terza guerra mondiale, i suoi alleati e consulenti militari lo spingono ad astenersi da qualsiasi azione del genere.
La “minaccia” della Corea del Nord anche se potrebbe essere spaventosa, non significa che il mondo sia diventato più vulnerabile dopo l’ultimo test nucleare. La Corea del Nord si sentirà rassicurata dalla sua capacità di dissuasione nucleare, non avrà più interesse a continuare le sue provocazioni. Kim Jong-un sa che la Corea del Nord è destinata a perdere se rischia di scatenare una guerra a tutto campo.
L’arsenale nucleare della Corea del Nord nonostante il dissidio in corso tra le grandi potenze, a lungo termine potrebbe portare a una strategia di pacificazione: dopo anni di tensione, un nuovo dialogo con Washington e Seoul potrebbe diventare una possibilità perché una Corea del Nord con capacità di deterrenza nucleare, stranamente potrebbe aiutare la regione a scoprire una nuova forma di stabilità.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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