Ricercatore italiano ha curato la dipendenza da cocaina di oltre 300 pazienti utilizzando la stimolazione elettromagnetica del cervello

Luigi Gallimberti, specializzato in Psichiatria e Tossicologia, in un promettente progetto di ricerca sul trattamento della dipendenza da cocaina (collabora con il National Institute on Drug Abuse NIDA di Bethesda-Washington, con la Feinberg School of Medicine-Northwestern University di Chicago e con il National Institute of Health NIH), ha utilizzato la stimolazione magnetica transcranica (TMS) una tecnica di utilizzo d’impulsi elettromagnetici per stimolare l’attività neurale del cervello per trattare con successo 300 tossicodipendenti da cocaina. Il ricercatore ha usato il metodo non invasivo per stimolare quella particolare zona del cervello umano che controlla “l’impulso” una parte della corteccia prefrontale dietro la fronte.
Luigi Gallimberti in un esperimento pilota ha testato la tecnica su circa 32 dipendenti da cocaina, dopo aver notato promettenti risultati preliminari, ha iniziato a offrire a 118 dollari per sessione un trattamento basato sulla stimolazione magnetica transcranica (TMS). Trattamento gratuito per coloro che non potevano sostenere la spesa.
E’ interessante notare che l’idea fondamentale del trattamento non è stata ideata da Luigi Gallimberti, ha elaborato il concetto da un esperimento del National Institute of Drug Abuse (NIDA) condotto nel 2013 da due neuroscienziati Antonello Bonci e Billy Chen per dimostrare la possibilità di eliminare la dipendenza da cocaina attraverso la stimolazione magnetica. L’unica differenza è che hanno provato la stimolazione sui ratti, anziché sugli esseri umani. Antonello Bonci aveva evidenziato che lo stesso trattamento poteva essere fatto tramite TMS per alleviare la tossicodipendenza negli esseri umani.
Il lavoro di Luigi Gallimberti, e Antonello Bonci si basa sull’idea che la stimolazione magnetica transcranica (TMS), presto possa essere la risposta a una delle dipendenze più mortali del pianeta, colpisce circa 13 milioni di persone in tutto il mondo. La tecnica è già stata approvata dalla FDA per il trattamento della depressione ed è relativamente poco costosa.
Istituti di ricerca sono già al lavoro per verificare l’efficacia e possibili effetti collaterali della  stimolazione magnetica transcranica (TMS).
Il National Institute of Drug Abuse (NIDA) il prossimo anno condurrà con 60 pazienti una sperimentazione controllata per il metodo.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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