La sindrome del petto legnoso nei polli da carne

I ricercatori dell’Università della Delaware (UD) hanno scoperto che la lipoproteina lipasi, un enzima cruciale per il metabolismo del grasso, può contribuire alla sindrome del petto legnoso nei polli da carne.
La sindrome del petto legnoso può influire sui polli da carne, rendendo la carne dura e gommosa. È un problema costoso che può rendere i polli non commerciabili, causando perdite economiche rilevanti per gli avicoltori, che a volte vedono la malattia in metà dei loro allevamenti.
Il team di ricerca dell’UD, guidato da Behnam Abasht, professore associato di scienze animali e alimentari all’Università di Agricoltura e Risorse Naturali dell’UD, ha identificato irregolarità nell’espressione genetica all’inizio della sindrome del petto legnoso, suggeriscono che la malattia sia un disturbo metabolico caratterizzato da un accumulo anormale di grasso nel tessuto muscolare.
I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports, potrebbero contribuire a promuovere soluzioni entro poco tempo per aiutare gli avicoltori a gestire la condizione dei polli a livello di produzione mediante additivi o integratori per mangimi, o a ridurre il numero di volatili che sviluppano la condizione.
Behnam Abasht ha detto:
«L’industria in questo momento ha un disperato bisogno di una soluzione, secondo stime conservative, la sindrome del petto legnoso sta costando 200 milioni di dollari all’anno alla comunità agricola americana, ma questo numero potrebbe essere molto più alto».
Gli Stati Uniti guidano la produzione di polli da carne in tutto il mondo, la città di Delaware ha oltre 700 produttori che allevano polli da carne commerciali e oltre 1.000 piccoli proprietari di pollame da cortile. La sindrome del petto legnoso è una preoccupazione in tutto il mondo, poiché il consumo globale di pollo è aumentato negli ultimi anni come fonte principale di proteine alimentari. La ricerca potrebbe inoltre fornire elementi di studio sulla salute umana relativa alle sindromi metaboliche, come il diabete e l’aterosclerosi, associate ai depositi di grasso nelle arterie.

Fonte del problema
Behnam Abasht da quasi un decennio studia la sindrome del petto legnoso nei polli da carne, in precedenza con il suo team di ricerca ha analizzato i geni coinvolti nella malattia e identificato i biomarcatori per la malattia. Hanno anche caratterizzato la biochimica unica del tessuto mammario indurito nei polli colpiti dalla malattia.
Il team di ricerca UD nella loro attuale attività, ha notato che l’espressione di lipoproteina lipasi era più alta nei polli affetti da sindrome del petto legnoso, portando più grasso ad accumularsi nei muscoli pettorali del pollo (attenzione alle strisce bianche sul pollo). La lipasi lipoproteica funge da “guardiano metabolico” che determina la quantità di grasso consentita all’interno di un determinato tessuto. Ciò era insolito perché le fibre muscolari del petto nel pollo si basano solitamente su molecole di zucchero (glucosio) per fornire carburante, non su molecole di grasso.
Il team di ricerca ha utilizzato il sequenziamento del RNA per determinare quali geni si esprimevano nei polli da carne in rapida crescita e nei polli allevati più lentamente. Hanno poi utilizzato una nuova tecnologia chiamata RNA in ibridazione in situ per individuare esattamente dove si è verificata questa espressione genica all’interno del muscolo.
I ricercatori hanno riscontrato prove genetiche che nei polli la lipoproteina lipasi è espressa nelle cellule endoteliali, un fatto finora sconosciuto. Le cellule endoteliali, presente in tutti i vasi sanguigni, fungono da barriera tra il sangue e il tessuto circostante.
Behnam Abasht ha ipotizzato che quando il grasso è ossidato per l’energia nel tessuto mammario dei polli, potrebbe causare l’eccessivo rilascio di molecole radicali libere che modificherebbero (danneggiando) i grassi e le proteine nel muscolo, spingendo il sistema immunitario del pollo ad attivarsi per risolvere il problema. Ha detto:
«Abbiamo osservato che se una particolare vena è stata attaccata da cellule immunitarie, la stessa vena solitamente esprime livelli più alti di lipoproteina lipasi».
I ricercatori hanno fatto un passo avanti, hanno confrontato questi dati con i segnali di espressione genica riscontrati in due linee di pollo da carne commerciale, a tre settimane di vita e ancora in età di mercato. Hanno riscontrato nella loro analisi, segnali coerenti con il fatto che i giovani polli potrebbero presentare gli stessi cambiamenti dei polli da carne di mercato affetti da sindrome del petto legnoso, anche prima che la malattia si manifesti. I risultati potrebbero fornire potenziali indicatori per identificare i polli che svilupperanno la malattia.

Caratteristiche comuni tra sindrome del petto legnoso e complicanze diabetiche nell’uomo
Il team negli ultimi studi pubblicati su Genes, ha anche riportato di aver trovato caratteristiche comuni tra la sindrome del petto legnoso nei polli e le complicazioni del diabete nell’uomo, in particolare la cardiomiopatia diabetica, una malattia cronica caratterizzata da cambiamenti molecolari e strutturali nel muscolo cardiaco.
Il team di ricerca di Behnam Abasht adesso sta esaminando la letteratura disponibile per il trattamento del diabete per vedere se ci sono modi per applicare metodi simili per aiutare i polli da carne a evitare – o far fronte – alla sindrome del petto legnoso, attraverso la dieta, integratori o farmaci.
Behnam Abasht ha detto:
«L’obiettivo di vasta portata del nostro lavoro potrebbe essere quello di usare i polli come modello per studiare possibili trattamenti per il diabete nell’uomo. Il nostro obiettivo principale era quello di affrontare il problema dal punto di vista dell’allevamento avicolo, le nostre scoperte aprono nuovi orizzonti per la ricerca futura, potrebbero giovare sia all’avicoltura sia alla salute umana, per noi questa è una prospettiva molto interessante».
Juniper Lake del team di ricercatori nel laboratorio di Behnam Abasht, in conclusione ha detto:
«A lungo termine avere una più profonda comprensione delle cause genetiche dietro la malattia potrebbe portare a soluzioni per le aziende avicole di selezionare le caratteristiche che causano la malattia del petto legnoso, che ha un’ereditabilità relativamente alta. C’è molto da guadagnare dalla ricerca di base del petto legnoso, anche se in questo momento l’obiettivo principale è quello di mitigare le perdite economiche nel settore del pollame».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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