Nuovo farmaco per l’emicrania ha appena superato una promettente sperimentazione su larga scala

La nuova classe di medicine per l’emicrania potrebbe fare una “grande differenza” per chi ha disperato bisogno di aiuto. Il farmaco Ubrogepant negli Stati Uniti non è ancora stato approvato dalla Food and Drug Administration (“Agenzia per gli alimenti e i medicinali”, abbreviato in FDA), ma una sperimentazione clinica su larga scala suggerisce che questa pillola orale potrebbe funzionare in sicurezza dove altri trattamenti non funzionano. Lo studio è stato pubblicato su Jama.
I ricercatori hanno detto che entro due ore dall’assunzione, l’Ubrogepant può bloccare una grave emicrania, con prestazioni significativamente migliori rispetto a un placebo e con meno rischi rispetto ad altri farmaci.
Richard Lipton, neurologo, consulente di Allergan, la società farmaceutica che sponsorizza la sperimentazione, ha detto:
«Avere l’Ubrogepant come potenziale nuovo medicinale per il trattamento acuto dell’emicrania fornirà l’innovazione necessaria per una malattia che causa problemi di varia natura a milioni di persone».
L’emicrania debilitante è più che un brutto mal di testa, per i medici è difficile da curare, solo negli Stati Uniti, oltre 38 milioni di persone soffrono di questa malattia neurologica, i sondaggi evidenziano che meno di un terzo è soddisfatto delle loro cure.
Ogni paziente è differente quando si tratta di un trattamento efficace e sicuro, in alcuni dei casi più gravi, le opzioni sono limitate e possono persino peggiorare il problema. I triptani fin dagli anni ’90, nei casi in cui i farmaci da banco non funzionano, sono considerati i farmaci più diffusi nella terapia dell’emicrania e della cefalea a grappolo. È noto che mentre possono aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione, il problema è che restringono anche i vasi sanguigni, di conseguenza, questi farmaci non sono sicuri per le persone ad alto rischio di malattie cardiache o ictus. Nonostante ciò, da molto tempo non ci sono nuovi trattamenti per le emicranie acute.
La FDA ha approvato solo di recente una nuova classe di farmaci, chiamata Gepants, può aiutare a fermare i seri mal di testa prima ancora che comincino; a differenza dei triptani, che colpiscono la serotonina nel cervello, usano anticorpi monoclonali per agire su una molecola chiamata peptide, è correlata al gene della calcitonina (CGRP), una proteina che il corpo rilascia durante l’emicrania.
Finora disponibili per iniezione sono stati approvati dalla FDA solo tre inibitori del CGRP. L’Ubrogepant qualora fosse ritenuto sufficientemente sicuro ed efficace, sarà uno dei primi Gepants orali a prevenire le emicranie acute.
I ricercatori in una fase 3 della sperimentazione clinica, randomizzata, a doppio cieco e con controllo placebo, hanno testato due differenti dosi di Ubrogepant su 1.686 pazienti, tutti con un rapporto di emicranie tra 2 e 8 volte il mese.
I partecipanti hanno ricevuto l’Ubrogepant in pillole da 50 mg, 25 mg e un placebo. È stato chiesto loro di prendere una pillola il più presto possibile, o entro 4 ore dall’insorgenza di un’emicrania moderata o grave; quando quella dose iniziale non era sufficiente per fermare il dolore, era consentita una seconda dose, questa randomizzata in modo che il paziente potesse ricevere un placebo o una dose ripetuta di Ubrogepant.
I farmaci come l’acetaminofen, Fans (gruppo di medicinali che alleviano il dolore, la febbre e riducono l’infiammazione), oppiacei, antiemetico o i triptani, sono stati utilizzati solo nei casi in cui entrambe le dosi non funzionavano.
I ricercatori hanno evidenziato che oltre il 20% di tutti quelli che hanno assunto la dose più bassa e più alta di Ubrogepant, entro le due ore era libero dal dolore; il placebo, in confronto, ha alleviato solo il 14% dei partecipanti.
Richard Lipton e colleghi hanno scritto:
«Sbarazzarsi dei sintomi più fastidiosi era un po’ più difficile, richiedeva una dose più elevata di Ubrogepant, in questo caso, solo chi aveva preso la pillola da 50 mg, stavano meglio di quelli che avevano preso il placebo.
I risultati attuali indicano che 50 mg di Ubrogepant ha la possibilità di raggiungere obiettivi chiave nel trattamento acuto dell’emicrania. Il meccanismo d’azione di Ubrogepant potrebbe renderlo un’opzione per le persone che non rispondono ai farmaci attualmente disponibili».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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