Elon Musk disponibile a ricostruire la rete elettrica di Puerto Rico devastata dall’uragano Maria

Elon Musk fondatore di Tesla sta discutendo con il governatore di Puerto Rico per aiutare a ricostruire la rete elettrica dell’isola utilizzando le tecnologie Tesla. Tutto è iniziato quando Scott Stapf su Twitter ha chiesto: Elon Musk potrebbe entrare e ricostruire il sistema elettrico di Puerto Rico con sistemi solari e batterie indipendenti?
Puerto Rico lo scorso 20 settembre è stato devastato dall’uragano Maria, la peggiore tempesta atlantica mai registrata. L’azione relativamente breve dell’uragano su Puerto Rico è durata dodici ore. L’isola come ha riferito il New York Times, ha subìto perdite economiche che possono richiedere 26 anni per essere recuperate.
Interventi rapidi ed efficienti sono necessari per ripristinare l’attività elettrica, soprattutto quando si tratta di ricostruire l’intera rete elettrica di Puerto Rico, essenziale per il recupero dell’isola: qui entrano in scena le nuove tecnologie, come quelle sviluppate da Elon Musk.

Elon Musk ha risposto al tweet
Elon Musk è stato veloce a rispondere al tweet di Scott Stapf dicendo che, nei fatti, il team Tesla in tutto il mondo ha già aiutato molte isole più piccole, non c’è limite di scalabilità, quindi può essere fatto anche per Puerto Rico, purché ci sia un sostegno pubblico e politico.
Ricardo Rosselló governatore di Puerto Rico ha risposto di essere pronto a iniziare una conversazione e anche di sostenere Puerto Rico nel progetto di punta che mostrerà al mondo quello che le tecnologie di Tesla sono capaci di fare: nel giro di poche ore la conversazione iniziale era già avvenuta.
Ricardo Rosselló dopo la riunione, a una conferenza stampa ha affermato che lui e il direttore esecutivo dell‘Autorità per l’Energia Elettrica stanno discutendo varie opzioni con Elon Musk, come quella di avviare un progetto a scala ridotta a Vieques e Culebra, o una microrete in una certa area.
Elon Musk in questo periodo è al centro del completamento di un altro progetto che è iniziato come una scommessa su Twitter: risolvere i problemi di approvvigionamento energetico dello stato dell’Australia Meridionale impegnandosi a realizzare un enorme battery storage farm da ben 100 MW e che se non riuscirà a realizzarlo entro 100 giorni, lo consegnerà gratuitamente al paese.