Dispositivo per monitoraggio del sudore prevede comportamenti aggressivi negli adolescenti autistici

Disturbi dello spettro autistico (DSA)
I disturbi dello spettro autistico (DSA) è una condizione di sviluppo neurologico caratterizzata da deficit persistenti nella comunicazione sociale e modelli di comportamento ristretti e ripetitivi che avvengono all’inizio dello sviluppo. La ricerca ha dimostrato che molte persone con DSA s’impegnano in aggressioni e altri comportamenti problematici come comportamenti autolesionistici e irritabilità: ad esempio, uno studio ha scoperto che in un campione di 1.380 bambini con DSA, fino a due terzi sono diventati aggressivi nei confronti dei loro assistenti e quasi la metà è diventata aggressiva nei confronti degli altri.
Gli individui con DSA con maggiore disabilità intellettiva, spesso con capacità comunicative e d’impegno sociale significativamente limitate, sono a maggior rischio per lo sviluppo di comportamenti problematici. Ciò pone molte sfide sia agli operatori sanitari sia ai fornitori di servizi, con il potenziale di peggiorare nel tempo.
La ricerca al fine di tentare di ridurre l’insorgenza del problema comportamentale, ha iniziato a esplorare l’uso di marcatori psicofisiologici che precedono il problema comportamentale in modo che un intervento preventivo possa avvenire prima dell’inizio della crisi.

Sudore collegato all’autismo
Le persone quando si stressano possono rispondere sudando. Ora, i ricercatori dell’Università del Missouri stanno monitorando il numero di adolescenti con “sudore dell’autismo” al fine di comprendere meglio quando è probabile che si verifichino problemi comportamentali, come l’aggressività.
Bradley Ferguson (assistente professore di ricerca nel dipartimento di psicologia della salute, radiologia del Thompson Center per il disturbo dell’autismo e del neurosviluppo), presso il Center for Discovery, una struttura di New York che fornisce assistenza e ricerca avanzate a soggetti con condizioni complesse, ha analizzato i livelli di stress di otto adolescenti gravemente colpiti dal disturbo dello spettro autistico. Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in Psychiatry.
Bradley Ferguson utilizzando il dispositivo monitor per polsi e caviglie, ha riscontrato che un aumento dell’attività elettrodermica del corpo, è il risultato di un aumento dei livelli di sudore, avviene il 60% del tempo prima che un individuo manifesta problemi comportamentali.
Bradley Ferguson ha detto:
«Un picco nell’attività elettrodermica ci dice che il corpo dell’individuo fisiologicamente sta reagendo a qualcosa che è stressante, potrebbe essere il suo stato interno, qualcosa nell’ambiente, o una combinazione dei due. Se i genitori o gli assistenti sono avvisati in anticipo che i livelli di stress dei figli sono in aumento, potrebbero avere la possibilità di intervenire e di annullare la situazione prima che accadano comportamenti problematici».
Bradley Ferguson ha spiegato che i possibili metodi d’intervento potrebbero includere l’allontanamento del bambino dall’ambiente o dall’attività che causa lo stress, nonché la fornitura di accesso a un elemento con cui il bambino ha bisogno di interagire per calmarlo.
Bradley Ferguson in conclusione ha detto:
«Le persone che sono gravemente colpite da disturbi dello spettro autistico (DSA) spesso quando sono stressate non sono in grado di comunicare verbalmente il loro disagio. Tuttavia, il loro corpo risponde ancora ai fattori di stress, proprio come chiunque altro. Pertanto, essere avvisati dell’aumento dell’attività elettrodermica, prima di impegnarsi in comportamenti problematici può consentire ai genitori e agli assistenti di intervenire con l’obiettivo di garantire la salute e la sicurezza delle persone coinvolte. Il nostro studio è importante per cercare di identificare i predittori per i casi in cui una persona con l’autismo è maggiormente a rischio di avere un episodio comportamentale».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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