Nuova ricerca, gli adolescenti fanno meno sesso e usano poche precauzioni

La ricerca pubblicata da Child Trends (è un centro di ricerca senza scopo di lucro, apartitica che fornisce preziose informazioni e approfondimenti sul benessere dei bambini e dei giovani) evidenzia che la percentuale di adolescenti sessualmente attiva, rapportata a quella degli anni ’90, è scesa al 54-47 per cento. Child Trends sostiene che questo calo è una buona cosa, poiché «I giovani che ritardano a fare sesso sono più propensi a usare metodi contraccettivi efficaci, le ragazze hanno meno probabilità di rimanere incinte, l’esperienza sessuale è praticata per scelta e non per imposizione».

Sesso senza protezione
Child Trends sul sesso non protetto ha detto: «Il problema odierno è che gli adolescenti sessualmente attivi necessariamente non prendono le opportune precauzioni, il 40 per cento dei ragazzi delle scuole superiori ha riferito di non aver utilizzato il preservativo l’ultima volta che ha fatto sesso; solo il 23 per cento delle ragazze per il controllo delle nascite ha dichiarato di utilizzare le pillole o altri metodi contraccettivi».
Lo studio sul perché gli adolescenti non praticano il sesso sicuro rimanda a quanto riferisce Centers for Disease Control and Prevention (CDC):
«La percentuale di studenti americani che usano il preservativo, dieci anni fa ha raggiunto il suo picco intorno al 60%, da allora è in stallo.
Il recente studio pubblicato da Sex Information and Education Council of Canada, ha rilevato che quasi il 50% degli studenti universitari sessualmente attivi non utilizza il preservativo. E’ stato riscontrato in altre indagini che la prima volta che fa sesso gli adolescenti sono propensi a usare il preservativo, il loro comportamento successivo diventa incoerente.
I funzionari della sanità dall’Oregon alla Georgia stanno suonando campanelli d’allarme sui crescenti tassi di malattie sessualmente trasmissibili, preoccupati che i giovani non stanno ottenendo il messaggio giusto. L’educazione sessuale è più marcata di quanto non fosse per le generazioni precedenti, ma un rapporto del 2012 di Guttmacher Institute ha rivelato che, mentre quasi il 90% delle alte scuole sta insegnando agli studenti l’astinenza e i rischi delle malattie sessualmente trasmissibili, meno del 60% stanno fornendo lezioni sui metodi di contraccezione.
Il CDC stima che la metà delle nuove infezioni di malattie sessualmente trasmesse (STD) colpiscono i giovani. Gli americani nella fascia d’età 15, 24 anni hanno contratto la clamidia e la gonorrea a un tasso quattro volte superiore a quello della popolazione in generale. I giovani sui venti anni sono quelli maggiormente colpiti da sifilide e HIV.
Giovani ragazzi e ragazze rispetto alle persone più adulte, hanno riferito di non aver fatto sesso nel corso dell’anno passato, ma quelli che lo fanno con maggior probabilità hanno più partner, ciò aumenta il rischio di malattie sessualmente trasmissibili».
Laura Kann del CDC esperta di comportamenti a rischio dei giovani, ha detto: «Dobbiamo fare meglio come nazione, troppi adolescenti in questo paese continuano a essere infettati con HIV».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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