Campagna di beneficenza contro la tortura è diventa la prima pubblicità intelligente

Una campagna di beneficenza contro la tortura è diventata la prima a utilizzare una “pubblicità intelligente”, potrebbe cambiare il modo di ricevere fondi nel Regno Unito.
Freedom From Torture grazie al software di Sky in fase di sperimentazione, può far apparire il suo spot mirato sui singoli televisori, ciò è possibile con la tecnologia AdSmart, utilizza i dati degli abbonati Sky + set-top box, automaticamente può leggere e stimare il reddito, l’età, la classe del nucleo familiare e la posizione prima di decidere quale spot pubblicitario far comparire.
Sky da agosto 2013 con la collaborazione di 30-40 partner pubblicitari sta portando avanti il progetto con un test pilota per la prima fase di sperimentazione che terminerà alla fine dell’anno.
Freedom From Torture è il primo ente di beneficienza a utilizzare la tecnologia di Sky per indirizzare lo spot personalizzato a un determinato target di utenti.

Io sono Marie
Lo spot di sessanta secondi chiamato “Io sono Marie”, evidenzia la vera storia di Marie (vedi video).

Marie era una giovane donna con un ottimo futuro in Camerun, poco più che ventenne aveva costruito un business di abbigliamento di successo ma c’è stato un problema, la tratta di donne e bambini molto diffusa in Camerun. Marie molto spaventata si era unita a un gruppo organizzato per fare una campagna per fermare l’orrendo commercio. E’ stata arrestata dalle autorità, picchiata, torturata e violentata dopo essersi opposta pubblicamente al traffico di bambini.
Marie ha ancora il segno delle cicatrici per i colpi ricevuti con una spranga di ferro, stava quasi per essere uccisa. Riuscì a fuggire, non poteva restare in Camerun, aveva recuperato un po’ di soldi, abbastanza da scappare e raggiungere l’Europa. In fuga da un posto all’altro, senza amici, ferita gravemente dagli attacchi in carcere non sarebbe potuta andare da nessuna parte.

Freedom From Torture ha salvato la vita di Marie
Le sue ferite fisiche sono state gravi, ma le peggiori cicatrici erano nella sua mente. Le torture inflitte sul corpo le ha rivissute più e più volte nella mente. Ha rivisto il flashback di quello che aveva subìto, sentiva le voci che minacciavano di ucciderla, ha pensato al suicidio, paure terrificanti, attacchi di panico e gli incubi non la facevano dormire tranquilla. La terapia che ha potuto fare tutti i giorni ha reso la sua vita un po’ più facile, ora è sempre più forte.
Keith Best, direttore generale di Freedom From Torture, ha detto:
«Contiamo molto sulla generosità dei donatori individuali, questa nuova tecnologia AdSmart per la prima volta ci permetterà di raggiungere direttamente le persone nei loro salotti e chiedere aiuto. Essere in grado di indirizzare il nostro appello in particolare alle persone che hanno più probabilità di donare significa che la pubblicità televisiva, ora accessibile e disponibile per la prima volta agli enti di beneficienza non profit, ci offre un’occasione d’oro per aumentare le donazioni per finanziare l’importante lavoro che facciamo».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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