Banana con buccia commestibile prodotta da un agricoltore giapponese

La tecnica innovativa di surgelazione ha permesso a un agricoltore giapponese di inventare un nuovo tipo di banana con buccia commestibile. La banana Mongee che può essere consumata nella sua interezza, è stata sperimentata da Setsuzo Tanaka nella sua azienda D & T Farm, si trova nella prefettura di Okayama, nel Giappone occidentale.
Le banane sono prodotte usando una tecnica di coltivazione priva di pesticidi chiamata “Freeze thaw wakeening” (tecnica di congelamento e disgelo), consiste nel replicare un processo osservato nell’Era Glaciale mantenendo i frutti a temperature inferiori a 60°C. Si ritiene che il freddo estremo inneschi uno stato di rapida crescita dei frutti, riducendo a circa quattro mesi il periodo di maturazione rispetto a quello più tipico di due anni per una pianta di banano.
Il risultato finale è una banana che a prima vista appare normale ma è molto più dolce dei frutti coltivati in modo tradizionale, in più, la sua buccia è commestibile al 100%.
Tetsuya Tanaka oltre a essere proprietario e anche il responsabile dello sviluppo tecnico della D & T Farm, intervistato da The Telegraph ha detto:
«L’insolito frutto è stato creato dopo una lunga ricerca condotta da Setsuzo Tanaka, la motivazione per il suo sviluppo era che voleva mangiare una banana deliziosa e sicura: la gente ora può mangiare la banana con la buccia perché è coltivata biologicamente senza prodotti chimici».
La banana Mongee (nel dialetto di Okayama significa “incredibile”) non è facile da trovare, le scorte in questo periodo sono limitate a piccole confezioni di 10 banane, vendute settimanalmente al mercato locale, ogni singola banana costa 648 yen (4,72 euro).
Setsuzo Tanaka ha aggiunto:
«Attualmente coltiviamo queste banane solo in Giappone, vogliamo cambiare, per questo ho fatto pubblicare sul sito un bando per il reclutamento di coltivatori di banane, in futuro stiamo prendendo in considerazione l’esportazione all’estero. Vorrei vendere in tutto il mondo queste banane senza prodotti chimici agricoli».
Il Giappone non è nuovo alle innovazioni nel campo della frutta, è famoso per i cocomeri quadrati, coltivati in stampi quadrati, rendono più facile conservarli e trasportarli.
La frutta in Giappone è considerata uno status symbol, priva di difetti, è regalata in confezioni stravaganti.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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