Basta, torno a casa

Oggi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, non sono riuscito a cucinare. Ho provato ad accendere il fuoco; ore e ore a strofinare due pietre per far scoccare la scintilla. Niente da fare, le forze mi hanno abbandonato, vivere senza fuoco non è possibile. Ho fame e freddo.
Ho deciso, torno a casa. Quarant’anni sono una vita. I miei 40 anni vissuti in questo luogo stupendo e incontaminato. Un vero peccato abbandonarlo, lasciare qui la mia libertà, il profumo della vegetazione, il silenzio che mi ha  accompagnato per tutti questi anni. Il silenzio che  non troverò più nella mia capanna. Già mi vedo in litigi con i vicini rumorosi: per loro, 40 anni fa, sono andato via dal mio villaggio.
Aiutatemi, vi prego, non voglio tornare all’inferno. Perché non accendete un fuoco per me?

Per accendere il fuoco

da Corriere online

Si era allontanato da casa per una lite con i vicini: ora ha 80 anni

Spento il fuoco: eremita torna dopo 40 anni

Salomone: Philip Uduota ha vissuto in una grotta dal ’64 ma è tornato: non riusciva più ad accendere il focolare con i ramoscelli. 
SYDNEY (AUSTRALIA) – Una vicenda al limite dell’incredibile. Aveva vissuto per 40 anni da eremita in una caverna nella giungla montagnosa di un’isola delle Salomone, nel Pacifico, ma raggiunta l’età di 80 anni è stato costretto a tornare al suo villaggio perché si era spento il fuoco che aveva mantenuto per sopravvivere. E non aveva più l’energia di riaccenderlo strofinando insieme dei ramoscelli.
LA STORIA – Lo riferisce la radio delle Salomone Sibc, che identifica l’uomo come Philip Uduota, dell’isola di Malaita. Uduota, che si era allontanato dal suo villaggio di Abalesi nel 1964 dopo un litigio con dei vicini, è sopravvissuto mangiando pesci e piccoli animali che catturava nella foresta, cuocendoli sul fuoco che lo teneva al caldo di notte. I suoi vestiti sono gradualmente caduti a pezzi, racconta l’emittente, lasciandolo con un semplice perizoma. Ma anche all’età di 80 anni Uduota era felice. Finchè il fuoco non si è spento. Non riuscendo a riaccenderlo, in preda alla fame e al freddo, è tornato barcollando alla ‘civiltà’, cioè al suo villaggio. All’inizio ha chiesto solo dei fiammiferi, ma i familiari dopo molte insistenze lo hanno convinto a restare.
 

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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0 thoughts on “

  1. che poesia… in fondo lui ha dimostrato che quel che pensiamo nei nostri momenti no, quando non ce la facciamo proprio piu’ e abbiamo solo voglia di scappare, e’ possibile…

  2. @Vero Fa’, ogni tanto fuggire in un’isola tutta nostra, ricaricarsi e poi tornare :-).

  3. A me, ha colpito questa frase nell’articolo: “Ma anche all’età di 80 anni Uduota era felice”…che invidia…Ciao, Patt. PS: ma lo sai che anche convertendo il file da formato wave a mp3 fa ancora l’eco su Battello Ebbro? 🙁

  4. felice a 80anni..nn è poco..peccato che nn sia più riuscito ad accendere il fuoco…..

    ciao Patt..buona domenica..^^

  5. la vita in cambio di fiammiferi:-)

    o.t.si leggono bene i caratteri, adesso,del post su Khirghisia?grazie della segnalazione, buon fine settimana..

  6. Felice week-end, Patt. Baciotto grandissimo*

    P.S. Ho acceso le casse del pc solo per ascoltare la musica qui da te:-)

  7. @Biancaneve, non posso, per me smettere di pattinare, significa fare la fine dell’eremita :-).

  8. Ciao pattinatore.Grazie del suggerimento.Ho un altro problema(me scarso):l’indirizzo url di cui sopra,quale potrebbe essere,cioè,si identifica attraverso cosa?

    aspetto e trepido.grasie.

    🙂

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