Viaggiatori tenuti in isolamento in un hotel di Hangzhou, nella provincia di Zhejiang, ricevono i pasti da un robot

L’attuale epidemia di coronavirus 2019-nCoV è stata identificata per la prima volta a Wuhan, nella provincia di Hubei, dopo che diverse persone senza una causa evidente hanno sviluppato una polmonite resistente. I ricercatori della Johns Hopkins University hanno creato un nuovo strumento per tracciare e visualizzare l’epidemia in tempo reale. Avere una fonte autorevole può essere essenziale in un mondo in cui è facile diffondere informazioni errate.
Il nuovo coronavirus in Cina al momento ha causato 213 decessi e 187 ricoveri; in totale in tutto il mondo sono stati confermati 9.776 casi. Numerosi governi mentre è in atto l’escalation dell’epidemia, stanno riportando a casa i loro cittadini da Wuhan, nel frattempo in Cina sono state prese misure per ridurre al minimo la diffusione del virus, comprese le severe quarantene.
È il caso di viaggiatori tenuti in isolamento in un hotel di Hangzhou, nella provincia di Zhejiang, in un video condiviso su Twitter dall’agenzia di stampa statale Xinhua, ricevono i pasti da un robot chiamato Little Peanut; secondo una traduzione dice: “Ciao a tutti. La graziosa Little Peanut ti sta servendo da mangiare. Buon appetito. Se hai bisogno di qualcos’altro, invia un messaggio allo staff di WeChat”.
Il robot riduce al minimo il contatto umano minimo durante la quarantena, limitando il rischio di trasmissione. Reuters riporta che sono stati impiegati più robot su ognuno dei 16 piani dell’hotel per ridurre il contatto umano e prevenire la diffusione del nuovo coronavirus, 2019-nCoV. Oltre 200 passeggeri sono stati trattenuti a seguito di un volo da Singapore a Hangzhou dopo che due dei 335 passeggeri avevano avuto la febbre.
Negli Stati Uniti, dove vi sono cinque casi confermati di coronavirus, un robot è impiegato per prendersi cura delle persone colpite dall’epidemia. Lo staff del Providence Regional Medical Center dello Stato di Washington al fine di ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus, sta usando un robot per misurare i parametri vitali dei propri pazienti, incluso l’utilizzo dello stetoscopio. La CNN riporta che l’ospedale ha in precedenza rinnovato il suo robotizzato sistema di quarantena come risposta allo scoppio dell’Ebola.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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