Bambina convinta di aver incontrato un robot, abbraccia teneramente un vecchio scaldabagno abbandonato in strada (video)

Il vecchio scaldabagno abbandonato assomiglia molto a un robot, basta chiedere alla bambina nel video. Il suo nome è Rayna, l’incontro casuale con l’oggetto abbandonato è esilarante, si avvicina allo scaldabagno, dice di amarlo, con le sue ripete “hi, wobot”, “I wuv you wobot”, e lo abbraccia.
Bisogna ammetterlo, lo scaldabagno ha davvero l’aspetto di un robot, almeno la sagoma di un robot, in particolare con i suoi due occhi, la testa quadrata, il corpo cilindrico senza arti, realmente assomiglia al disegno fantasioso di un robot fatto da un bambino. Ecco perché la piccola Rayna è stata così facilmente attratta dal fascino dello scaldabagno.

La parte più triste è che Rayna quando verrà a sapere che ha donato il suo amore a un semplice scaldabagno che non ricambia emozioni, è uno schiavo senz’anima, esiste solo per servire docce calde all’umanità, inevitabilmente resterà delusa dal suo nuovo amico, dopo di tutto ha cercato di interagire con un freddo robot che non si è preoccupato minimamente dei sentimenti di una piccola bambina.
Tutto questo porta alla classica domanda: quando i robot sono diventati carini? I bambini delle generazioni precedenti erano terrorizzati dai robot, di solito mostrati come cattivi senz’anima in film di fantascienza come Terminator. Il rapporto probabilmente  è cambiato con il film Wall-e (è la storia dell’ultimo robot rimasto sulla Terra abbandonata dagli umani perché invasa dai rifiuti. Si sono dimenticati di spegnerlo e lui da 700 anni continua a fare quello per cui è stato costruito: comprimere e ammassare rifiuti. Non parla ma si fa capire molto bene a gesti e attraverso una gamma di suoni espressivi come faceva R2-D2 di Guerre Stellari).
Rayna ha conosciuto questo tipo di robot, come farebbero tutti i bambini, ha pensato che sarebbe stata una buona idea avvicinarsi a una “macchina intelligente” incontrata per caso su una strada e dargli un abbraccio.