Scratch permette ai bambini di imparare a programmare i computer

Lorna ha quasi cinque anni, non l’ho mai incontrata prima, ma i suoi occhi s’illuminano quando mi vede. Si precipita con i suoi riccioli biondi che rimbalzano, mi dice: “Sto andando a sedermi su di voi”. Io la guardo con obiezione, così lei si arrampica sulla sedia accanto a me. Esclama: “Io peso diciotto chili”.
Le porgo l’iPad, la bambina diventa seria, un insegnante la aiuta a caricare le app, le dà un breve tutorial e lei inizia a muovere le icone, inserire le istruzioni, costruire animazioni. Lorna è al suo terzo giorno di scuola per imparare a programmare un computer. Insieme ai suoi compagni di classe, età compresa dai quattro ai sette anni, sta prendendo parte in uno studio pilota qui alla Tufts University di Medford, Massachusetts, per vedere come i bambini rispondono a ScratchJr, la versione più semplice del linguaggio di programmazione Scratch.
Scratch è stato inventato per insegnare agli studenti di appena otto anni come programmare utilizzando blocchi grafici al posto del testo. Ora anche i bambini in tenera età che non hanno ancora imparato a leggere e scrivere sono coinvolti nella sperimentazione di programmazione.
Strumenti come Scratch mira ad affrontare ciò che i loro sviluppatori vedono come una mancanza d’istruzione di programmazione di computer nelle scuole di oggi. Il pensiero generale è che i bambini crescono circondati da macchine potenti che non capiscono, per questo l’insegnamento deve essere rivisto per preparare meglio i giovani di oggi per un futuro di vita e di lavoro a stretto contatto con i computer.
Scratch a differenza dei tipici linguaggi di programmazione (che richiedono agli utenti di digitare comandi di testo complicati), usa blocchi colorati che sono legati insieme per creare righe di codice. ScratchJr è simile ma i suoi comandi sono ancora più semplici. Il bambino dopo l’assemblaggio di un programma rudimentale cerca una bandiera verde all’inizio della lista di comandi per eseguirlo.

Marina Bers della Tufts University, ha co-creato ScratchJr, insegna sequenziamento, dice:
«Il programma è molto semplice. I concetti diventano più complessi con i progressi del bambino. Già al terzo giorno con ScratchJr, i bambini sono introdotti al concetto di attività di programmazione in parallelo: in questo caso devono far compiere un guizzo al serpente in un prato erboso mentre un uccello arriva giù dal cielo. L’azione è determinata da due stringhe di comandi separati che devono lavorare in modo simultaneo per disciplinare il movimento dell’uccello e quello del serpente.
I bambini una volta che hanno completato il loro compito, hanno l’opportunità di sperimentare ciò che hanno imparato. William, ha sei anni, aggiunge un ciclo per il suo programma, per cui fa scivolare più volte il serpente tra l’erba. Poi aggiunge un comando così l’uccello scende giù solo dopo che il serpente ha percorso la maggior parte della strada lungo lo schermo. William in termini d’informatica sta dimostrando che ha compreso il flusso di controllo – un concetto che ogni programmatore deve saper padroneggiare».
Il contatto precoce alla programmazione sembra aver aiutato alcuni dei migliori programmatori di tutto il mondo. Neil Fraser ingegnere di  Google a Mountain View, in California, all’inizio di quest’anno ha intervistato oltre cento suoi collaboratori, ha notato che chi ha scritto il loro primo codice nell’età compresa tra gli otto e undici anni, sono stati con più probabilità capaci di sviluppare la codifica avanzata.

Linguaggio di programmazione nel Regno Unico
Il Dipartimento per l’Istruzione nel Regno Unito, ora sta cercando di ovviare alla mancanza di programmazione insegnata nelle scuole. In un progetto di orientamenti per il curricolo nazionale in vigore nel 2014, i bambini all’età di cinque anni inizieranno a imparare i rudimenti della programmazione, il procedimento di codifica sta diventando popolare tra i bambini inglesi.
Clare Sutcliffe e Linda Sandvik fondatori di Code Club, dove i bambini di età, compresa tra i nove e gli undici anni iniziano a imparare a costruire programmi di base su Scratch, per passare in seguito a linguaggi più complessi come ad esempio il HTML, hanno detto che ora ci sono 948 club per la programmazione di computer.

Linguaggio di programmazione negli Stati Uniti
L’immagine negli Stati Uniti è un po’ meno rosea, tre quarti delle scuole secondarie offre corsi introduttivi d’informatica, ma meno di un quarto li rendono obbligatori. Il governo federale non considera l’informatica, una materia principale, per questo distribuisce pochi finanziamenti.
Negli Stati Uniti la maggior parte delle classi d’informatica inizia a svolgere le lezioni solo per alunni del decimo grado (età quindici, sedici anni). Un disegno di legge presentato a giugno alla Camera dei Rappresentanti, poteva cambiare la situazione, ma l’idea di modificare le pratiche d’insegnamento è caduta per l’opposizione di Code e la Computer Science Teachers Association.

La nuova creazione di William
William è tornato in aula con una delle sue creazioni, un programma in cui un uccello vola da un albero e saluta amichevolmente un gatto. L’uccello non vola al momento giusto. “Che cosa?” esclama, accigliato. “Fammi controllare il programma dell’uccello”. Sposta alcune icone e il programma corre di nuovo. Tutto risolto.
Gli chiedo se un giorno gli sarebbe piaciuto essere un programmatore. “Probabilmente, ” dice lo scienziato al momento è fuori portata».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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