Rivelazioni – Ecco i 638 modi utilizzati per uccidere Fidel Castro

Pillole velenose, sigari tossici e molluschi esplosivi: per circa mezzo secolo, gli 007 della Cia e i dissidenti cubani hanno tentato di escogitare e mettere in pratica sempre nuovi e originali piani per uccidere il lìder maximo, Fidel Castro, che nel frattempo ha trasferito temporaneamente i poteri presidenziali al fratello Raul e ha fatto annuciare ai propri compatrioti di essersi dovuto sottoporre ad un delicato intervento chirurgico. Nessuno di questi è ovviamente riuscito a far fuori Castro – rivela il quotidiano britannico The Guardian – ma alcuni complotti risultano addirittura più fantasiosi che quelli utilizzati in un film di James Bond.
Fabian Escalante, che per un periodo ha avuto il compito di tutelare la vita del Comandante, ha contato almeno 638 attentati alla vita del presidente cubano. Le trame più spettacolari pensate per uccidere Castro saranno presentate in un documentario in onda su Channel 4, intitolato “638 ways to kill Castro” (638 modi per uccidere Castro), tratte dal libro omonimo di Escalante, un uomo che a capo dei servizi segreti cubani è riuscito a sventare non pochi attentati.
Il sigaro che esplode in faccia al lìder cubano è forse tra le trame più note e sicuramente bizzarre, ma le altre non sono da meno. Conoscendo la passione di Castro per le immersioni al largo delle coste cubane, l’intelligence americana diffuse in passato una vasta quantità di molluschi nell’area. Secondo il piano bisognava trovare una conchiglia abbastanza grande da nasconderci una quantità di esplosivo tale da ucciderlo e dipingere il mollusco con colori vivaci per attrarre la sua curiosità. Un altro piano era infettare una delle sue tute da sub con un fungo che gli avrebbe causato una pericolosa malattia alla pelle.
Non manca la “Bond girl” in azione: una ex amante di Fidel fu ingaggiata per ucciderlo. La Cia le aveva fornito delle pillole velenose. Lei le aveva nascoste con cura nel tubetto di una crema, ma le pasticche si sciolsero. Castro aveva già capito tutto e le offrì la pistola per portare a termine il suo piano. “Non posso farlo, Fidel”, furono le parole che fecero fallire l’attenato dell’amante-killer.
Il più recente e noto tentativo di assassinare il comandante fu nel 2000 durante una sua visita a Panama: 90 chilogrammi di esplosivo potentissimo avrebbero dovuto far saltare il palco dal quale il leader doveva tenere uno dei suoi infervorati discorsi.

Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

2 thoughts on “Rivelazioni – Ecco i 638 modi utilizzati per uccidere Fidel Castro

  1. Maledetto Presidente Americano,dopo che hai rovinato Cuba ,adesso te la vuoi comprare,vergognati,il popolo Cubano non è come quello Americano che si vende,ciao amico mio,e una buona giornata.

    🙂

    L’ESPLORATORE

  2. cosa ne sai tu di che cosa vogliamo noi cubani,sarà maledetto ma e l’unico che si è interessato sempre per cuba e vero che la vuole per far di lei la isola turistica como lo era prima ma i tempi cambiano e tu cosa sai se noi cubani lo vogliamo. vogliamo essere liberi di parlare e dire quel pensiamo senza che un fottuto poliziotto ci chieda la carta identità e ci mandi in galera per parlare male di quel grandissimo figlio di puttana e dei suoi seguaci.

Comments are closed.