L’esposizione al fumo degli incendi può alterare il sistema immunitario

Le nuove ricerche hanno scoperto che l’esposizione al fumo degli incendi boschivi può alterare il sistema immunitario, poiché le minuscole particelle presenti nel fumo che penetrano nei polmoni e nel flusso sanguigno potrebbero persistere a lungo.
Le persone quando sono esposte agli incendi, inalano anche particelle sottili di dimensioni inferiori a 2,5 micron, o un quinto delle dimensioni di una particella di polveri o polline. I ricercatori hanno avuto difficoltà a quantificare l’esposizione a queste minuscole particelle.
Il nuovo studio, pubblicato nella rivista Allergy, ha rivelato che l’esposizione ad alti livelli di quel minuscolo particolato, abbreviato come PM2.5, danneggia il sistema immunitario dei bambini.
I ricercatori hanno testato il sangue di 36 bambini esposti al fumo generato dagli incendi boschivi divampati nel 2015 a Fresno negli Stati Uniti. I risultati hanno evidenziato cambiamenti in un gene coinvolto nello sviluppo e nella funzione delle cellule T, una componente importante del sistema immunitario. L’alterazione ha reso il gene meno capace di produrre cellule T regolatrici, mettendo potenzialmente i bambini a maggior rischio di sviluppare allergie o infezioni.
Mary Prunicki, ricercatrice nel campo delle allergie, responsabile dello studio, ha detto:
“Le cellule T regolatrici nel sistema immunitario mantengono tutto sotto controllo, si riducono quando si è esposti a un alto inquinamento atmosferico”.
I ricercatori hanno detto che come per gli incendi boschivi, anche gli incendi controllati per eliminare il sottobosco, noto come fuoco prescritto, possono causare effetti sulla salute. Trentadue bambini esposti al fumo a causa del fuoco prescritto – come ha dimostrato lo studio -, hanno subito anche cambiamenti immunitari, ma l’effetto non era così forte come lo era per i bambini esposti al fumo degli incendi boschivi.

,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →