Istanbul in rivolta

Ricevo dalla mia amica Rea queste notizie sulla situazione in Turchia.

Cari amici, penso saprete che in Turchia è in corso una rivolta, ormai le notizie si sono sparse e io sto facendo la mia piccola parte per aiutare i miei amici turchi diffondendo le notizie in Italia, poichè c’è molto di più di quel che si legge sui giornali.

Questo è un mio piccolo resoconto, basato su tutte le informazioni che mi sono arrivate direttamente dalla Turchia, se potete, vi prego, diffondetelo, copiatelo e incollatelo:

RIASSUNTO DEI FATTI DI ISTANBUL vi prego di diffondere perchè si sappia cosa sta succedendo.

La Turchia è una nazione laica senza religione di stato e molto più simile a un paese occidentale che a quelli mediorientali. Attualmente il primo ministro è Recep Tayyip Erdoğan, a capo del partito AKP (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo) il quale ha dimostrato più volte, in 10 anni di governo, di avere troppe manie “ottomane” e di attuare leggi volte alla re-islamizzazione del paese, nascoste e giustificate con pretesti a cui non crede nessuno.
Dall’inizio di maggio si sono concentrati episodi che palesano fin troppo queste intenzioni: proibire il corteo del 1° maggio, aggredire i partecipanti alla protesta del bacio (coppie che si sono baciate in pubblico contro gli avvisi, affissi in metro, di mantenere un comportamento morale), proibire la vendita e pubblicità di alcolici dalle 22.00 alle 6.00 e in ultimo, goccia che ha fatto traboccare il vaso,aggredire violentemente un gruppo di manifestanti che volevano difendere il Gezi Park, un piccolo parco a Piazza Taksim, zona fortemente turistica, che doveva essere distrutto per costruire un centro commerciale, una caserma ottomana e una moschea.
La polizia ha cercato di sgombrare il picchetto con gas lacrimogeni, cannoni ad acqua, incendiando le tende e picchiando i manifestanti, provocando un’esplosione di rabbia in tutta la città che si è poi estesa a tutta la Turchia.
I motivi della protesta non riguardano più gli alberi di Gezi Park ma la repressione violenta di un governo che vuole costringere la popolazione ad obbedire.
I turchi laici, cresciuti nella repubblica democratica e laica non hanno più potuto sopportare questa prepotenza e si stanno finalmente rivoltando.
Le televisioni turche minimizzano o evitano di parlare dei fatti ma le immagini e i racconti hanno fatto il giro del mondo. I social media sono stati parzialmente bloccati. Erdoğan si dice stupito di essere chiamato “dittatore” e allo stesso tempo dice che non fermerà il progetto di Gezi Park qualunque cosa facciano le persone.
Diffondete tutte le notizie e le immagini che trovate su internet perchè si sappia davvero cosa accade, aiutiamo i turchi a vincere la loro battaglia.

Vi ringrazio, dal cuore 🙂

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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