Art. 18 – Monti e Fornero, confezionano un vergognoso accordo sulla testa degli operai (vignetta)


Il governo Monti-Napolitano e i segretari dei partiti borghesi che lo sorreggono (PDL, PD e “terzo polo”) hanno raggiunto un accordo politico per varare e approvare il disegno di legge sulla riforma del lavoro”. Questo accordo “blindato” non modifica nella sostanza il contenuto della manovra, ma ne ribadisce il contenuto antioperaio (qualcuno resterà scoperto).
La regola più importante, il diritto ad essere reintegrati nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo o ingiustificato è di fatto annullata (qualcuno resterà scoperto). Monti stesso ha chiarito che il reintegro è previsto solo per “fattispecie estreme e improbabili” (molti resteranno scoperti).
La controriforma sancisce la liberalizzazione dei licenziamenti per motivi economici, cancella la CIG senza garantire a tutti i lavoratori gli “ammortizzatori sociali” (molti resteranno scoperti). Invece di abolire le tante forme di precarietà, le rende al contrario permanenti e ancor più brutali. Per gli esodati, tranne la fame, non c’è nulla (molti resteranno scoperti).
L’accordo sul disegno di legge è inaccettabile, ed è gravissimo che i vertici sindacali confederali lo appoggino, perché comporta un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita, la soppressione delle libertà e della agibilità che ancora esistono, l’intimidazione dei lavoratori e il dispotismo padronale in fabbrica. Il solo “progresso” che determinerà sarà quello dell’impoverimento di massa (molti resteranno scoperti), e ciò acutizzerà la crisi economica capitalista.
Il governo e i suoi screditati sostenitori – esecutori dei diktat della UE, della BCE, del FMI – si sono affrettati a venire incontro alle richieste degli speculatori finanziari internazionali, ma non hanno mostrato alcuna considerazione per le istanze dei lavoratori e per le rivendicazioni dei sindacati che li difendono. Ora speculano sulla contrapposizione (qualcuno/molti) fra occupati e disoccupati (resteranno scoperti) per nascondere gli effetti devastanti su entrambi. Leggi tutto

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Pino Silvestri

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8 thoughts on “Art. 18 – Monti e Fornero, confezionano un vergognoso accordo sulla testa degli operai (vignetta)

  1. Il governo Monti-Napolitano e i segretari dei partiti borghesi che lo sorreggono (PDL, PD e “terzo polo”) hanno raggiunto un accordo politico per varare e approvare il disegno di legge sulla “riforma del lavoro”. Il solo “progresso” che determinerà, sarà quello dell’impoverimento di massa.
    Perchè stanno creando di proposito “il povero” ed “il ricco”, qual’è il vero obiettivo di queste riforme così a svantaggio del popolo?

  2. Perfettamente d’accordo, ma ricordatevi i 47 tipi di contratti di Berlusconi!!!!! Tanti si sono trovati con il sedere a terra eppure i sindacati hanno accettato e firmato, quindi non parlatemi di sindacati, di governi, di politici che pensano solo a salvare il loro di sedere!!!!!!!!!

  3. ma tutte quelle testine che sostenevono il pagliacco di arcore che nel 2002 voleva togliere già allora l’articolo 18,fare la riforma delle pensioni senza il consenso delle parti sociali(o così o pomì)tra cui moltissimi operai,anche miei colleghi,adesso dove sono?sostengono il sig monti?……….nn credo proprio.dal miracolo italiano all incubo italiano,gli sta bene come un vestito nuovo.

  4. il caro monti trucca la storia dello spreed…ma chi crede che i sacrifici contano….fra tre mesi salira a 700…sono le banche che hanno tutto l’interesse…agli speculatori non interessa una cicca dei ssacrifici….a chi vuoi darla a bere….ai nonnetti.

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