In Cina nel distretto di Zichuan, utilizzano un Pc per emettere le condanne

Quanto dovrai stare in prigione? In Cina, – forse per accorciare la lunghezza dei processi, forse per evitare qualsiasi errore umano – hanno deciso che a stabilirlo deve essere il computer. Ma la questione ha scatenato già numerose polemiche. Come si può lasciare che sia un software a decidere il destino di un uomo? Nel distretto di Zichuan la corte però non la pensa così, e – secondo la notizia riportata dal ‘South China Morning Post’ – ha già usato oltre 1500 volte il computer che decide le pene.
La macchina richiede all’uomo di indicare il tipo di crimine e una serie di altri dati necessari per comminare la sentenza. Ed ecco che sullo schermo compare la ‘giusta’ condanna. "ll reato in questione merita tre anni di carcere", leggeranno dal video i giudici. Il programma informatico – prodotto da una azienda del Beijing – pare che contempli oltre 100 casi di reato, tra cui rapina, stupro, omicidio e crimini contro lo Stato.
Qin Ye, l’uomo che ha sviluppato il software si dichiara soddisfatto, sottolineando la possibilità di standardizzare le decisioni relative al carcere, e spiegando che comunque "il programma è in grado di prendere in considerazione le tante variabili che possono esserci in ogni caso da giudicare". Dello stesso avviso anche il giudice Wang Hongmei: "In questo modo si possono evitare casi di abuso e di corruzione che appartengono al giudizio umano".
Chissà cosa ne penseranno i detenuti e soprattutto se qualche pirata informatico non abbia già iniziato a lavorare al caso…
Fonte Ign

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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4 thoughts on “In Cina nel distretto di Zichuan, utilizzano un Pc per emettere le condanne

  1. del resto non mi stupisce …ormai siamo macchine programmate ad ogni evenienza anche noi stessi uomini…..

    che tristezza….

    un bacioabbraccione caro Pat …e buon fine settimana nonostante le pioggie.

  2. Non ho parole…

    Per evitare la corruzione si fa giudicare un uomo da una macchina??? Sono basita.

    Rigel

  3. Sono convinto che, un sistema del genere, farebbe bene anche a noi. La giustizia deve essere oggettiva, non soggettiva. Inoltre, il sistema non stabilisce colpevolezza o innocenza, si limita a stabilire la pena in base a una banca dati standard, senza farsi influenzare da compassione, paura, corruzione, preferenze politiche ecc. Del resto un’omicidio, con tutte le attenuanti possibili, è sempre un’omicidio, così come uno stupro è sempre uno stupro. La macchina non giudica, la macchina applica le nostre (loro) leggi e standard di pena. La trovo un’ottima idea!

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