Polemiche per la pillola del giorno dopo per le tenneager: aborti e gravidanze in vertiginoso aumento

Il governo inglese di fronte all’evidenza non può più nascondere il fallimento della "pillola del giorno dopo". E’ questo il pensiero comune del popolo inglese. Non possiamo dargli torto.
L’obiettivo di ridurre l’alto numero di aborti e gravidanze che interessano le giovanissime ragazze inglesi, non ha dato i frutti sperati, anzi, ha aumentato anche il livello delle malattie sessualmente trasmissibili.
L’dea della pillola del giorno dopo, viene partorita nel 2002, il governo inglese, investe 138 milioni di sterline per distribuirla capillarmente nelle farmacie e, strategicamente, anche all’interno delle scuole.
La facilità di reperire la "pillola del giorno dopo", ne incrementa l’uso, ma di fatto, non ha ridotto l’incidenza delle gravidanze.
Anna Glasier, esperta sessuologa, fautrice della strategia della "pillola del giorno dopo" (anno 1990), adesso ammette l’errore.
Nell’editoriale del giornale medico britannico, sconfessa l’ottimismo dei ministri inglesi:
"Hanno promesso di dimezzare entro il 2010, il numero delle gravidanze indesiderate delle giovanissime ragazze inglesi, senza considerare che:
– 39.545 ragazze under 18, hanno concepito negli ultimi anni (dato rilevato nel 2004), con un aumento del 12% rapportato agli ultimi dieci anni;
– non hanno fatto niente per raggiungere l’obiettivo di ridurre di almeno 66.500 il numero degli aborti, anzi, nel periodo 1984-2004, i dati confermano un incremento del 50% con 185.000 aborti, il tasso più alto in Europa occidentale".
Nel 2001 in Inghilterra, la "pillola del giorno dopo" che può essere presa entro 72 ore dopo il rapporto, viene resa disponibile senza prescrizione anche per le ragazze sopra i 16 anni.
"Purtroppo – sottolinea Anna Glasier -, solo il 12% di tutte quelle che avevano chiesto di abortire nel 2002, prendeva la pillola".
Polemico con l’operato del governo inglese anche il Dott. Trevo. Cinque anni fa aveva previsto l’insuccesso della pillola e aveva ipotizzato l’incremento delle infezioni sessuali, puntualmente confermate da 700.000 nuovi casi (il 60% in più dal 1995). Molto critico anche per l’acquisto di macchinette automatiche per la vendita dei preservativi. A suo dire, spesa sostenuta dal governo inglese, solo per incrementare i guadagni delle società fornitrici delle macchinette automatiche.
Dal ministero della salute, di riflesso, arrivano le repliche:
“La nostra politica ha fatto riferimento al sesso sicuro. Alle donne abbiamo sempre consigliato di usare contraccettivi in maniera regolare, per non avere gravidanze indesiderate. Stiamo lavorando intensamente per ridurre le richieste di aborti e investiremo 40 milioni di sterline, per migliorare in tutta la nazione, l’accesso ai servizi contraccettivi.
Recentemente – come non è mai stato fatto prima -, abbiamo ridotto l’Iva sui condoms e su altri anticoncezionali, per renderli molto economici".
Ribatte Michaela Aston, portavoce anti-abortista di Life:
"Ora abbiamo la prova che la politica del governo inglese di rendere la pillola del giorno dopo facilmente disponibile alle bambine, non risolverà il terribile tasso di aborto che regna in queto paese".
Fonte: liberamente tradotto da DailyMail

,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

3 thoughts on “Polemiche per la pillola del giorno dopo per le tenneager: aborti e gravidanze in vertiginoso aumento

  1. Caro amico mio questa situazione và avanti da molti anni,io lavoravo in farmacia negli anni 75 già esisteva,adesso stà succedendo che si prende molto facilmente,e maggior parte delle volte senza il consiglio medico,purtroppo ci sono farmacie anche in italia,che per guadagnre qualche euro in più fanno anche questo,ciao amicone mio,e una serena notte.

    🙂

    L’ESPLORATORE

  2. E’ pazzesco ed è ancora più grave come venga distribuita indiscriminatamente alle regazzine che la richiedono.

    La maggior parte degli svenimenti femminili che si verificano nelle scuole superiori sono dovuti, non hai tanto citati “cali di zuccheri” o pressione, ma agli “effetti collaterali” causati da questa inondazione ormonale, tutti trovano però più semplice non parlarne…

    Chissà se anche in Italia si arriverà alle stesse conclusioni degli inglesi???

    Per ora so per certo che le infezioni sessuali sono in aumento esponenziale anche da noi, non so invece come vada con il numero degli aborti.

    Un saluto

    Rigel

  3. Se la situazione è ancora questa (mi pare fosse il 2001 o 2002),

    sia benedetto ogni tipo di pillola…

Lascia un commento