Il salto globale – Più di 600 milioni (di pirla) saltano per cambiare il clima, beffati da uno scherzo di Internet

La notizia che saltando in 600 milioni si sarebbe cambiato il clima ha fatto il giro della Rete
L’ora X è scoccata alle 12,39 minuti e 13 secondi di giovedì 20 luglio scorso. L’evento è quello del grande salto, quello che avrebbe dovuto risolvere i problemi di surriscaldamento della Terra, e di cui si è tanto parlato da un anno a questa parte. Il potere della Rete ha fatto si che, per tanto tempo, la bizzarra teoria del fantomatico professore Hans Niesward, docente al dipartimento di fisica gravitazionale di Monaco, sia stata al centro di innumerevoli e accese discussioni. Una teoria che afferma che se 600 milioni di persone avessero saltato simultaneamente alla stessa ora, la forza prodotta dal loro grande balzo avrebbe potuto spostare l’orbita terrestre quel tanto che basta per rallentare il processo di riscaldamento in atto e generare un clima più omogeneo per tutto il pianeta.
Un’ipotesi di sicuro affascinante ma che non ha nessun fondamento scientifico. L’odore di "bufala" è confermato anche dal fatto che in realtà il professor Niesward non esiste. Altri non è che un personaggio inventato da Torsten Lauschmann, artista tedesco multimediale già noto per le sue originali trovate, come il film da lui girato sulla "funzione fenomenologica dei lampioni stradali nella società dei consumi". (fonte: abcnews.go.com). Chi non fosse ancora del tutto convinto, può sempre andare a dare un’occhiata al sito dedicato all’evento: worldjumpday. Resterà deluso, perché non vi troverà molto. Il contatore segnala che i "saltatori" hanno toccato quota 600.248.012, un numero dunque persino superiore a quello necessario. Per il resto, solo un laconico messaggio: "il salto è stato fatto. Stiamo elaborando i risultati e ve ne daremo conto a breve". Con tutta probabilità il sito sparirà nel giro di qualche settimana, a meno che il geniale Lauschmann non si inventi una nuova trovata per continuare la storia.
Nell’attesa, e in vista delle prossime ferie, consigliamo una visita al sito upl.codeq info, dove "upl" sta per "Universal Packing List", ovvero, "Lista universale per fare i bagagli". Utilissimo soprattutto ai viaggiatori smemorati, è in grado di generare automaticamente l’elenco delle cose da portare in vacanza. Basta inserire alcuni dati, come il giorno di partenza e di rientro, le temperature del luogo di destinazione e qualche informazione sulle attività che si intendono fare, sul mezzo con cui ci si sposta e sul tipo di alloggio, per ottenere una lista di tutti gli oggetti necessari per quel viaggio. L’elenco generato può essere, a scelta, completo oppure riguardare solo le cose strettamente necessarie e può anche essere inviato via email. Ideatore di questo simpatico e utile servizio (che si può anche scaricare sul disco fisso del PC) è Mats Henricson, un programmatore svedese che ha realizzato il tutto senza fini di lucro, ma che invita a fare una donazioni attraverso il sito stesso.
Fonte: Paola Fontana/Repubblica

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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2 thoughts on “Il salto globale – Più di 600 milioni (di pirla) saltano per cambiare il clima, beffati da uno scherzo di Internet

  1. “sei grande”

    Leslie karina

    scritto da anestesiame

    anestesiame, purtroppo ho dovuto ridimensionare la tua immagine troppo grande e riscrivere le parole che hai lasciato, ti ringrazio.

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