Calciopoli – Clamorosa decisione di Marpionne top manager della Fiat: "Vendiamo la Juventus"

Sergio Marpionne, il top manager della Fiat, avrebbe deciso in modo irrevocabile di vendere la Juventus, la squadra colpita al cuore da Calciopoli, che un gruppo di giovani studenti del liceo D’Azeglio di Torino seduto su una panchina di Corso Re Umberto decise di fondare nel 1897.
La notizia è clamorosa e rientra nella strategia del top manager italo-canadese di liberarsi di tutte le partecipazioni che non rientrano nel core business dell’automobile. La cessione della squadra è stata affidata ad alcuni advisor (tra questi il San Paolo di Torino) che avrebbero il compito di cercare azionisti forti in grado di garantire la sopravvivenza del club.
Gianni Agnelli aveva quindici anni quando fu chiamato a prendere la direzione della Juventus. Prima di lui la squadra era stata affidata dal nonno senatore a Edoardo, il papà di Gianni e di Umberto. Edoardo, che morì in un tragico incidente aereo a largo di Genova, era un uomo aperto, amabile e caloroso. Il giorno della tragedia la Juve giocava a Praga e fu sconfitta.
Per l’Avvocato la squadra ha sempre rappresentato il simbolo della leadership e della sfida, anche se all’inizio l’eredità raccolta gli era sembrata una perdita di tempo.
Nel 1955 il fratello Umberto diventò presidente della Juventus. Aveva 21 anni ed era convinto che la squadra facesse acqua da tutte le parti.
Il quartier generale e gli uffici del club erano collocati all’hotel Principe di Piemonte, dove la leggenda torinese parla di incredibili festini tra dirigenti, giocatori (soprattutto Boniperti) e veline d’epoca.
Nel 1961 Umberto passò la mano all’ingegner Catella, ma cinque anni dopo ritornò al timone della società.
Per la Sacra Famiglia degli Agnelli, che inizia con il nonno senatore e arriva fino all’ultimo erede di nome Andrea (in aperta polemica con Marpionne), la Juventus aveva lo stesso valore sentimentale del Sestrière, del quotidiano "La Stampa", dello stabilimento del Lingotto.
Per l’Avvocato era semplicemente "un’occasione di divertimento, che vale per me come per gli altri".
Sergio Marpionne vuole chiudere definitivamente questa pagina di storia.
Fonte: Dagospia

Pino Silvestri

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2 thoughts on “Calciopoli – Clamorosa decisione di Marpionne top manager della Fiat: "Vendiamo la Juventus"

  1. …infatti non c’è nesso tra chi vota Forza Italia e chi vota No al referendum … un modo per sottolineare le differenze tra Noi e Loro … grazie del passaggio … Lorenzo

  2. Commento di Flor

    ho sudato freddo… ma pare che ci siano delle smentite Repubblica … sperem, come si dice da noi… Un bacio caro Patti

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