Allarme mondiale per ordigno non rilevato dal metal detector, esploso all’interno del corpo di un terrorista

Global Alarm in the world for a terrorist attack, has used explosives hidden inside her body

Body bomb used in Saudi attack ‘invisible’ to normal detection.
A terrorist using explosives concealed inside his body blew up on receipt of a mobile phone signal. The terrorist passed through several checks undetected. The attack has security experts very worried that this method is likely to become a real threat.
The intention was to kill a Saudi prince, who happened to be the chief of anti terrorism operations in Saudi Arabia in a complex plot involving the terrorist gaining access to the target by pretending to defect. Full text
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Italian version
Allarme mondiale per attentato a un principe saudita, l’ordigno non rilevato dai metal detector è esploso all’interno del corpo del terrorista
Gli esperti della sicurezza sono molto preoccupati per il metodo utilizzato per l’attentato avvenuto un mese fa, potrebbe diventare una grande minaccia.
L’esplosivo, come appurato dalle indagini, era nascosto all’interno del corpo di un latitante, uomo di Al-Qaeda, riuscito a superare diversi controlli prima di arrivare a contatto del suo obiettivo, il Principe Mohammed bin Nayef.
La popolazione si è chiesta come uno dei più ricercati uomini di Al-Qaeda, sia riuscito a farsi esplodere nella stessa stanza dove si trovava il  Principe, impegnato in prima persona come capo delle operazioni anti-terrorismo in Arabia Saudita.
E’ emerso che il terrorista latitante sia riuscito a entrare nel Palazzo del Principe grazie a uno stratagemma: aveva detto che si sarebbe consegnato solo al Principe se questi garantiva sulla sua incolumità.
Il Principe preso in parola il latitante, ha disposto per farlo entrare nel Palazzo con la massima sicurezza. L’uomo dopo essere stato controllato con il metal detector e perquisito minuziosamente è stato fatto accomodare nella stanza del Principe. Il terrorista appena si è trovato nei pressi del suo obiettivo è esploso scaricando in basso l’onda esplosiva, solo per questo motivo il principe è rimasto leggermente ferito.
Peter Neuman direttore del Centro per gli studi sulla difesa del Kings College di Londra ha detto:
“Il caso sarà studiato nei minimi dettagli perché ci sono enormi implicazioni per la sicurezza negli aeroporti, con la possibilità di rendere ancora più complicato ottenere l’imbarco.
Se è vero che il metal detector non ha rilevato ordigni nascosti all’interno del corpo di questa persona, ciò vuol dire che i metal detector utilizzati negli aeroporti, in pratica sono inutili”.
Il primo esame ha evidenziato alcuni punti:
– la bomba è stata confezionata con esplosivo plastico C4 o simile;
–  Il detonatore e il ricevitore sono stati realizzati con materiali non rilevabili dal metal detector. E’ probabile che nel ricevitore sia stato utilizzato il germanio per le sue proprietà di semiconduttore. E’ un materiale che può ricevere energia dalle onde radio;
– Il ricevitore è stato predisposto per acquisire il segnale proveniente da un preciso cellulare.
Individuazione delle possibili contromisure:
1. Raggi X calibrati su materiali leggeri. Non facile, ma è un metodo di rilevazione prontamente disponibile.
2. La risonanza magnetica, in grado di rilevare e analizzare i materiali non metallici. Costoso ma possibile.
3. Il profilo termico, può essere calibrato per ricevere segnali anomali. Tutti i materiali sono contraddistinti da firme termiche. Il profilo termico probabilmente è il metodo più economico, certamente il più efficace se può essere fatto su larga scala.
Contromisure operative:
1) Se i servizi di telefonia sono in grado di leggere segnali anomali in luoghi non specificati, in teoria possono individuare il mittente e il destinatario. Un riferimento GPS sarebbe abbastanza facile da creare.
2) aree sensibili potrebbero essere sottoposto a misure di disturbo dei segnali radio.
3) per ridurre il traffico di telefonate urbane all’interno delle zone protette, gli aeroporti potrebbero vietare l’utilizzo dei cellulari.
Sarà interessante vedere come tutto ciò funzionerà nella pratica.
E’un problema di difficile soluzione operativa, anche se le forme teoriche prospettate offrono una base piuttosto efficace per risolvere il problema.
La probabile conseguenza di quest’attentato sarà di imporre una nuova ondata di contromisure in tutto il mondo.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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