Nuova ricerca l’aspirina può curare la carie senza necessità di otturazioni

La carie è la malattia dentale più comune al mondo (il decadimento dei denti impone un enorme onere finanziario), provoca la distruzione della struttura dentale, formazione di carie e conseguente infiammazione del nervo dentale che causa il mal di denti. Il trattamento attuale per la carie richiede otturazioni, i dentisti utilizzano un materiale sintetico che assomiglia alla struttura naturale del dente, può essere sostituito più volte durante la vita del dente.
I ricercatori della Queen’s University di Belfast hanno scoperto che l’aspirina potrebbe offrire una soluzione alternativa per il ripristino di un dente affetto da carie. I risultati della ricerca presentati il 7 settembre 2017 alla British Society for Oral and Dental Research Annual Conference, dimostrano che l’aspirina può migliorare la funzione delle cellule staminali presenti nei denti, aiutando così l’autoriparazione attraverso la rigenerazione della struttura dei denti danneggiati.
I ricercatori hanno combinato la genomica e la  bioinformatica per identificare l’aspirina come farmaco candidato con proprietà che stimolano le cellule staminali esistenti nel dente per migliorare la rigenerazione della struttura dentale danneggiata. Il trattamento delle cellule staminali dei denti con aspirina a basso dosaggio aumenta significativamente la mineralizzazione e l’espressione dei geni responsabili della formazione della dentinala sostanza compresa tra lo smalto (esterno), il cemento alla radice del dente e la polpa.
La scoperta innovativa, unita ai noti effetti antinfiammatori e antidolorifici dell’aspirina, potrebbe fornire una soluzione unica per controllare l’infiammazione e il dolore del nervo dentale, favorendo la riparazione naturale dei denti.
El Karim, il ricercatore principale, ha dichiarato:
«C’è un enorme potenziale per cambiare il nostro approccio a una delle maggiori sfide dentali che dobbiamo affrontare. I risultati delle nostre prime ricerche in laboratorio suggeriscono che l’aspirina, un farmaco già autorizzato per l’uso umano, potrebbe offrire una soluzione innovativa e immediata che permetta ai nostri denti di ripararsi da soli.
Il nostro prossimo passo in uno studio clinico sarà quello di sviluppare un appropriato sistema di somministrazione  per testare l’efficacia del farmaco, non solo potrebbe aumentare la sopravvivenza a lungo termine dei denti, consentirebbe enormi risparmi per le persone e i sistemi sanitari di tutto il mondo».

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