Superato il Test di Turing, l’intelligenza artificiale di un supercomputer ha ingannato i giudici

Eugene Goostman sembra un tipico ragazzo ucraino di tredici anni, questo è ciò che ha pensato un terzo dei giudici in un concorso di Test di Turing (è un test di capacità di una macchina per esibire un comportamento intelligente equivalente o indistinguibile da quello di un umano).
Goostman ha detto che gli piacciono l’hamburger e le caramelle e che suo padre è un ginecologo, ma è tutta una bugia. Il ragazzo è un programma creato da ingegneri informatici guidati dal russo Vladimir Veselov e l’ucraino Eugene Demchenko.

Eugene Goostman test di Turing
Goostman nelle fasi del Test di Turing ha fatto credere al 33 per cento dei giudici della Royal Society di Londra di non essere un computer ma un essere umano, per superare la prova doveva ingannare almeno il 30 per cento dei giudici. Il test, realizzato nel 1950 dal leggendario scienziato informatico Alan Turing, è stato progettato per rispondere alla domanda “Le macchine possono pensare?”, un riferimento ben noto per lo studio dell’intelligenza artificiale.
Eugene Goostman sabato 7 giugno ha superato il Test di Turing 2014 a Londra, gli organizzatori dell’evento presso l’Università di Reading hanno detto che è il primo computer a superare la grande impresa. Il professor Kevin Warwick ha dichiarato:
«Nel campo dell’intelligenza artificiale non c’è traguardo più rappresentativo e controverso del Test di Turing. E’ giusto che un tale punto di riferimento importante è stato raggiunto presso la Royal Society di Londra, nel corso dei secoli è la casa della scienza britannica, il luogo di molti grandi progressi nella comprensione umana. Questa pietra miliare passerà alla storia come uno dei più emozionanti avvenimenti.
In passato  in concorsi simili effettuati in tutto il mondo ci sono state rivendicazioni di superamento del test. E’ bene sottolineare che un vero Test di Turing prima delle conversazioni non imposta le domande o argomenti. Siamo quindi orgogliosi di dichiarare che per la prima volta la prova di Alan Turing è stata superata. Il test ha implicazioni per la società di oggi per l’impatto inquietante che un computer con tale intelligenza artificiale potrebbe avere a livello di criminalità informatica e la sicurezza online».
Il particolare test si è svolto su 150 conversazioni tra i 30 giudici di cui 25 uomini e cinque chatbots, diventando così il più grande Test di Turing mai effettuato.
Eugene Goostman nel 2012 era riuscito a ingannare il 29 per cento dei suoi giudici. E’ raffigurato come un ragazzo di 13 anni dell’Ucraina. Suo padre lavora come ginecologo, possiede un maialino d’India. Vladimir Veselov uno dei due progettisti ha scelto questa età specifica per la sua idoneità al test di Turing. Ha detto:
«Tredici anni non è molto anziano per sapere tutto e non è troppo giovane per non sapere nulla, un buon motivo nella digitazione di far perdonare qualche suo piccolo errore grammaticale».
L’evento di sabato 7 giugno 2014 è stato toccante, è coinciso con il 60° anniversario della morte del padre dell’informatica Alan Turing avvenuta il 7 giugno del 1954.
Eugene Goostman ha molte richieste al momento non è in grado di essere messo alla prova. E’ possibile con la tastiera interagire con altri suoi simili in questa pagina di Cleverbot (vedi). Buon divertimento.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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