Genitori troppo anziani, i giudici gli tolgono la figlia per darla in adozione

Torino, il giudice toglie la bimba ai genitori-nonni: «È adottabile, resterà con la sua nuova famiglia» – Ai coniugi di Casale Monferrato, 75 anni lui e 63 lei, la piccola era stata tolta nel 2010 a causa di una denuncia per abbandono poi rivelatasi infondata.

La storia – Genitori troppo anziani, i giudici gli tolgono la figlia per darla in adozione
Un tribunale per i minorenni di Torino (all’epoca dei fatti), con una decisione che ha destato scalpore, ha tolto il possesso di una bambina di sedici mesi, ai genitori (settanta anni il padre, cinquantotto, la madre), perché considerati troppo vecchi ed egoisti.
Viola
(il nome è di fantasia), la bambina in questione, è nata nel maggio 2010 a Torino, in Italia, a seguito di una fecondazione artificiale eterologa, una pratica vietata in questo paese, consiste nell‘inseminazione artificiale con sperma di un donatore.
La coppia si era sposata nel 1990, la donna aveva trentasei anni, l’uomo quarantanove anni, dopo aver tentato inutilmente di avere un figlio in modo naturale, nel 2003, vistasi negare l’adozione per limiti di età, decise di provare con una fecondazione artificiale eterologa.
I giudici, ora hanno deciso di togliere la bambina ai genitori e decretare lo stato di “adottabile“. Perché? Secondo il parere dei giudici, il padre-nonno, Luigi Deambrosis, un pensionato che in passato ha lavorato nell’amministrazione statale, e sua moglie, Gabriella, impiegata in biblioteca, ha ottenuto la paternità per motivi egoistici.
I magistrati, Donata Clerici, Federica Florio, Silvia Artigiano Alberto e Viola Truffo, hanno considerato il loro concepimento “il frutto di un’applicazione distorta delle enormi possibilità offerte dal progresso della genetica“. E la loro disponibilità a concepire, bollata come “una scelta che, se spinta oltre certi limiti, si fonda sulla volontà di onnipotenza, nel desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri desideri, ignorando le leggi della natura, dimostrando indifferenza per il futuro della bambina”.
Nella frase “shock” i giudici hanno accusato la coppia di “non aver preso seriamente in considerazione il fatto che la piccola Viola, resterà orfana in giovane età e, prima ancora, sarà costretta a prendersi cura dei genitori anziani, che potrebbero soffrire anche di malattie invalidanti, proprio nel momento in cui, come una giovane in crescita, ha bisogno del sostegno dei genitori”. Hanno allegato anche una relazione di un consulente che ritiene che per i genitori “il fatto della differenza di età non assume alcuna rilevanza, essendo secondario rispetto alla soddisfazione del bisogno narcisistico di avere un bambino”.
Luigi Deambrosis, sulla decisione dei giudici, ha detto:
“Perché a nostra figlia hanno privato la sua famiglia d’origine? Anche se siamo vecchi, non ci manca niente. Abbiamo amici e parenti molto più giovani, disposti ad aiutarci”.
Il dramma è iniziato quando Viola Deambrosis, aveva solo un mese di vita. I vicini denunciarono la coppia perché videro la bambina sola in macchina, a piangere disperatamente.
Luigi Deambrosis, ha detto:
“Ero vicino, scaricavo materiale dalla macchina,  non volevo svegliarla, ho aspettato sette minuti”. I giudici, tuttavia, hanno appurato che la bambina non è stata monitorata costantemente per circa quarantacinque minuti.
Fulvio Villa, presidente del tribunale per i minorenni del Piemonte, sul clamore sollevato dalla notizia, ha detto:
“La decisione di togliere il possesso e dare la bambina in adozione è stata fatto sulla base di episodi di abbandono. Nessun tribunale, nemmeno quello di Torino, decide di dare un bambino in adozione perché i genitori sono troppo vecchi“.

Punti chiave della sentenza
Rischio di diventare orfana – I genitori, non hanno mai sollevato “seri dubbi sul fatto di lasciare orfana la figlia in giovane età, e prima ancora, costringerla ad accudire ai genitori anziani e invalidi, nel momento in cui era proprio la giovane ad aver bisogno del sostegno dei genitori
Scienza smentita –  Viola è “frutto di un’applicazione distorta delle enormi possibilità offerte dal progresso della genetica”.
Onnipotenza – E’ una scelta che, se spinta oltre certi limiti, si fonda sulla volontà di onnipotenza, nel desiderio di soddisfare i propri desideri a tutti i costi, necessariamente al di là delle leggi della natura, mostrando un po’ di indifferenza per il futuro della bambina”.

Altri casi
Charan Singh Omkali
Madre a 70
Origine: India
Oggi è la donna che detiene il titolo di “madre più vecchia del mondo“. Ha dato alla luce due gemelli a 70 anni.

Carmen Bousada
Madre a 67
Origine: Spagna
Era diventata famosa perché considerata la mamma più vecchia del mondo: all’età di 67 anni, nel 2006, diede alla luce due gemelli, Pau e Christian che ora, a soli tre anni di età, sono già orfani: la donna è morta per un tumore due anni fa.

Marcela Tinayre
Madre a 49
Origine: Argentina
Nel 2001, grazie al trattamento di fecondazione assistita, ha dato alla luce il figlio Rocco.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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