Seoul lancia i test Covid per gli animali domestici

Il Governo metropolitano di Seoul ha detto che a cani e gatti con febbre, tosse o difficoltà respiratorie verranno offerti test per il coronavirus dopo essere stati esposti a portatori. Il programma nella tentacolare capitale sudcoreana arriva settimane dopo che il paese ha segnalato il suo primo caso di infezione da coronavirus Covid-19 in un animale, nello specifico un gattino.
Park Yoo-mi, funzionario della città di Seoul che si occupa del controllo delle malattie, ha detto:
«A partire da oggi, il governo metropolitano di Seoul offrirà test del coronavirus per cani e gatti. I test saranno limitati agli animali domestici che mostrano sintomi, tra cui febbre, tosse, difficoltà respiratorie e naso che cola, dopo essere entrati in contatto con esseri umani risultati positivi. Il test sarà effettuato vicino alla casa dell’animale da un team di operatori sanitari tra cui un veterinario».
Gli animali che risultano positivi al test dovranno essere tenuti isolati in casa per 14 giorni, ma nel caso di proprietari con il virus i loro animali domestici saranno mandati in canili o gattili separati. I pazienti umani in Corea del Sud sono generalmente confinati in strutture centrali di quarantena se non hanno bisogno di cure ospedaliere.
È emerso che diversi animali, inclusi cani e gatti, sono risultati positivi al coronavirus Covid-19 che ha ucciso più di due milioni di persone in tutto il mondo:
due gorilla dello zoo di San Diego in California sono risultati positivi al virus il mese scorso, si ritiene siano stati contagiati da un lavoratore asintomatico dello zoo;
– in Danimarca (il più grande produttore mondiale di pellicce di visone), l’anno scorso uno scoppio di una versione mutata del coronavirus negli allevamenti di visoni ha provocato l’abbattimento di tutti i visoni del paese.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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