Ponte di corda di Q’eswachaka, ricostruito ogni anno con ingegneria Incas (video)

Il ponte Q’eswachaka in Perù ogni anno è ricostruito dalle comunità locali utilizzando tradizionali tecniche d’ingegneria Incas.
Il ponte dal tempo degli Incas è stato continuamente ricostruito nella stessa posizione. L’intero ponte a 3.700 metri sul livello del mare, lungo 28,67 metri, a un’altezza di 50 metri dal suolo, attraversa il fiume Apurimac, è costruito in soli tre giorni tra il 12 e il 14 giugno dopo la raccolta dell’erba chiamata q’oya, questa è tessuta in grandi cavi, iniziando da un piccolo cavo che è intrecciato insieme all’erba locale. I cavi sono poi intrecciati a formare una corda più grande, le corde poi sono intrecciate per creare il cavo principale.
La comunità lungo la strada lavora insieme a tirare queste corde per stenderle e attorcigliarle. Ogni corda è costituita da 30 cordicelle, poi tre di tali cavi sono intrecciati per formare i cavi che sosterranno il ponte. I cavi dopo essere stati allungati, poi sono trasportati verso il luogo dove sarà installato il ponte.

Il vecchio ponte è utilizzato per far passare il primo cavo per quello che diventerà il nuovo ponte. Il vecchio ponte dopo essere stato abbattuto è lasciato cadere in acqua, è spazzato via dal fiume.
La comunità per tutto il giorno è impegnata a tirare su i nuovi cavi per prepararli per il ponte, questi cavi portanti sono ancorati ai pilastri di pietra su entrambi i lati del canyon.
Victoriano Arizapana è l’architetto del ponte, utilizza metodi tradizionali da secoli tramandati nella sua famiglia. Ha detto:
«Ho iniziato con mio padre, avevo dodici anni. Amo il ponte Q’eswachaka, lo amo come un figlio. La struttura del ponte è realizzata con quattro cavi per la passerella e due per il corrimano. Il mattino inizio la tessitura da un lato, un altro lavoratore mi aiuta con la tessitura dall’altro lato, fino a quando ci incontriamo al centro del ponte.
Le comunità quando il ponte è finalmente terminato si riuniscono per festeggiare. La struttura è sicura, è stato costruito per secoli in questo modo, può contenere decine di persone alla volta».

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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