Parigi lancia una campagna di poster “shock” contro le molestie sessuali sui trasporti pubblici

Parigi ha lanciato una campagna d’informazione “shock” contro le molestie sessuali per “liberare le donne dal silenzio” sulle aggressioni, esortare i testimoni ad aiutare per punire i “predatori”.
Gli utenti dei trasporti pubblici da lunedì, si troveranno di fronte a manifesti di donne spaventate aggrappate al palo di sostegno nel vagone della metropolitana, circondate da bestie spaventose, come un orso, uno squalo e lupi (dovrebbero simboleggiare gli uomini che le molestano), con la scritta: “Non sminuiamo le molestie sessuali. Vittime e testimoni, alziamo l’allarme” (vedi immagine).

Parigi campagna di poster "shock" contro le molestie sessuali sui trasporti pubblici
I passeggeri 24 ore su 24 in caso di aggressioni per aiutare a geolocalizzare la vittima e avvisare gli agenti di sicurezza possono telefonare a un numero speciale, 3117, o un servizio di SMS al numero 31177, oppure utilizzare un’applicazione con gli stessi numeri.
Valérie Pécresse, Presidente del Consiglio regionale dell’Île-de-France (in italiano Isola di Francia) ha detto:
«La campagna è pensata per “traumatizzare un po’ la gente nel sentire la paura che le donne hanno quando utilizzano i trasporti pubblici. Non stiamo stigmatizzando gli uomini, ma i predatori. Per quanto riguarda le molestie, esiste davvero una legge sul silenzio. Le donne ne soffrono, è difficile andare a denunciare. E’ su questo che si basano predatori».
Marlène Schiappa, sottosegretario alle Pari Opportunità di Macron, considerata il «bulldozer» del governo francese contro le disuguaglianze di genere, ha salutato con favore la campagna, affermando che le autorità di trasporto hanno un “ruolo importante da svolgere per abbassare la tolleranza della società nei confronti delle molestie stradali in generale e dei trasporti pubblici in particolare».
A Seine-Saint-Denis e Melun, al di fuori della capitale francese, sarà lanciato un progetto pilota che consentirà ai passeggeri tra una fermata e l’altra di segnalare gli autobus con i predatori.
E’ emerso da alcuni sondaggi che circa l’87 per cento delle donne che utilizzano i trasporti pubblici ha dichiarato di essere stata vittima di molestie sessiste o sessuali e, in alcuni casi, di stupri, mentre sei donne su dieci hanno detto di temere essere aggredite. Il 43 per cento di gravi aggressioni contro le donne nell’area di Parigi si svolge sui mezzi di trasporti pubblici.
La campagna arriva mentre la Francia si prepara a varare una nuova legge che prevede multe tra i 90 e 750 euro per punire “l’affronto sessuale o sessista” di uomini che perseguitano le donne nelle strade francesi con comportamenti dissoluti o fischi (sono considerati precursori delle molestie sessuali o una forma di molestia sessuale in sé).
Gérard Collomb, ministro dell’interno, lunedì ha confermato che il governo opterebbe per multe sul posto, per consentire alle forze di sicurezza di punire rapidamente gli autori di tali atti.
I documenti sono stati elaborati la settimana scorsa da un gruppo di lavoro parlamentare, preoccupato per le molestie sessuali e le aggressioni conseguenti allo scandalo di Harvey Weinstein.
Il progetto di legge, che sarà presentato entro questo mese, chiederà di prorogare il termine di prescrizione per le accuse di stupro minorile dopo che la vittima ha compiuto 18 anni, in modo da consentire l’esercizio dell’azione penale per un periodo di 30 anni, invece degli attuali 20.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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