Cervello: per la prima volta immagini eloquenti mostrano gli effetti distruttivi causati da sigarette e caffè

Che cosa accade esattamente al cervello quando si beve alcool o caffè? Molti sono indotti a pensare che ciò non può causare molti danni, purtroppo non è così,  basta guardare le foto che seguono, rivelano che il fumo e l’alcool, a lungo andare, sorprendentemente provocano danni simili a quelli causati da droghe come la cannabis o la cocaina

I danni possono tranquillamente tradursi in un modello di ‘buchi’ nel cervello come quelli riscontrabili nel morbo di Alzheimer.
Le foto sono state pubblicate nelle pagine di un nuovo libro "Change Your Brain, Change Your Life" (Cambia il tuo cervello, cambia la tua vita"), già un best-seller negli Stati Uniti, scritto da Daniel G. Amen, psichiatra e neuroscienziato, professore di psichiatria e comportamento umano, presso l’Università della California.
Daniel G. Amen, spiega:
"Negli ultimi 15 anni ho utilizzato la tecnologia della scansione per valutare l’attività cerebrale in soggetti con problemi psicologici.
Le scansioni hanno dimostrato che spesso le cause che modificano il comportamento non dipendono solo da problemi psicologici ma da seri danni biologici: la mente non funziona bene perché sostanze legali o illegali assunte dal paziente, hanno ostruito l’afflusso di sangue compromettendo alcune zone del cervello (zone scure nelle immagini).

Le foto shock
Tutte le immagini del libro sono state ottenute con uno scanner SPECT in grado di evidenziare l’attività cerebrale e il flusso del sangue (a differenza d’altri tipi di scanner che mostrano solo la struttura del cervello).

Scansione cervello sano
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In questa foto è visibile la scansione di un cervello sano. La superficie estremamente liscia (poche zone scure) indica un ottimo flusso di sangue al cervello, a differenza delle successive immagini dove le superfici appaiono meno lisce e con più interruzioni per scarso o nullo afflusso di sangue nel cervello (nell’area compromessa, si determina un drammatico effetto sul comportamento).
Il più delle volte i cambiamenti comportamentali sono stati attribuiti a problemi psicologici. In realtà, si tratta di veri problemi biologici, un segnale spaventosamente eloquente dei danni che spesso infliggiamo volontariamente a noi stessi".

Sigarette e caffè
Il dott. Daniel G. Amen, racconta di un caso clinico di un uomo, amministratore unico di società:
"Spesso lamentava assenza d’energia e difficoltà di concentrazione. La scansione del suo cervello evidenziò gravi danni. L’uomo negò l’uso di droghe pesanti o alcolici ma ammise che ogni giorno fumava due pacchetti di sigarette e beveva nove tazzine di caffè.
Il cervello di questo paziente compromesso dall’effetto pesante della caffeina e della nicotina è risultato essere peggiore di quello di un tossicodipendente o alcolizzato.
La caffeina e la nicotina nell’immediato agiscono come stimolanti, a lungo andare possono causare il restringimento dei vasi sanguigni nel cervello con la conseguente riduzione dell’attività cerebrale, in particolare nella corteccia prefontale e nei lobi temporali.

Effetti caffeina e nicotina sul cervello
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In foto, il danno procurato dalla caffeina e dalla nicotina è evidenziato da:
– due grandi zone scure nella parte superiore del cervello nella corteccia prefrontale – appena sotto la fronte (tra l’altro, area deputata ai consigli, dove si memorizzano gli errori per non ripeterli), il danno rende vulnerabili alla depressione;
– i lobi temporali danneggiati (sono visibili marcati divari più in basso nel mezzo della foto) incidono nella zona del cervello deputata alla memoria".
Il dott. Amen raccomanda di non bere più di tre tazzine di caffè il giorno, limitato tè, cioccolato e bibite gassate, e di smettere di fumare.
Lo scanner che utilizza il dottor Amen è conosciuto come SPECT (tomografia computerizzata d’emissione di fotoni) ed è particolarmente utile per mostrare l’attività cerebrale e relativi danni (vedi foto 1, 2, 3,).
Il dott. Amen, spiega:
"L’uso della scansione SPECT dovrebbe essere ampiamente incentivato come strumento diagnostico per individuare la malattia d’Alzheimer perché è in grado di rilevare con sei anni d’anticipo i sintomi della distruzione che inizia a manifestarsi con la progressiva perdita della memoria".

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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5 thoughts on “Cervello: per la prima volta immagini eloquenti mostrano gli effetti distruttivi causati da sigarette e caffè

  1. Conosco l’argomento! Purtroppo! Ex-medico radiologo, fumatore(non più di un pacchetto!) e mi piace il caffè. Due pacchetti e nove caffè mi sembrano decisamente “troppi” e anche “insopportabili”! Ma che vita conduce quel dirigente lì? E’ senz’altro un tossicodipendente!

  2. gianlucaroma E’ sconvolgente vedere gli effetti della nicotina sul cervello, simili a quelli della cocaina. Grazie per il commento.

  3. #3 – anonimo vita grama per i fumatori che fumano tabacco di dubbia provenienza … :-), ciao*

  4. Fumo mezzo toscano e bevo quattro caffè al giorno.

    Spero di non ridurmi così male!!!!!!!!

    Un saluto consapevole dei danni ma non rinunciatario a tutti questi PSEUDO PIACERI!!!!!!! :-)))

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