Nuovo materiale per display Braille oltre al testo permetterà di gestire diagrammi o mappe

I display Braille possono tradurre le informazioni dallo schermo in caratteri in rilievo, spesso lungo la parte inferiore di una tastiera. Tuttavia, questa tecnologia può costare migliaia di euro ed è limitata, in genere mostra una stringa di caratteri molto più brevi nella maggior parte delle frasi. La loro attuale tecnologia si basa sull’effetto piezoelettrico, per cui un piccolo cristallo si espande quando è applicata tensione, spingendo un perno verso l’alto per creare un punto: un singolo carattere, come una lettera, è codificato da un massimo di otto punti.
I ricercatori ora hanno prodotto un nuovo materiale, potrebbe portare questi display al livello successivo, consentendo a coloro che sono ciechi o con problemi di vista di comprendere più facilmente testi e immagini, riducendo al contempo i costi. Hanno presentato i loro risultati attraverso la piattaforma online SciMeetings dell’American Chemical Society (ACS).
Julia Rosolovsky Greer scienziata dei materiali, pioniera nel campo della nanomeccanica e dei materiali architettonici, a capo del progetto, ha detto:
«Riteniamo con un maggiore sviluppo, che le proprietà di questo nuovo materiale potrebbe consentire di creare dispositivi a risoluzione molto più elevata, in grado di visualizzare informazioni diverse dal testo, come diagrammi o mappe».
I display Braille attuali si basano sull’effetto piezoelettrico: un piccolo cristallo si espande quando è applicata tensione, spingendo un perno verso l’alto per creare un punto, un singolo carattere, come una lettera, è codificato da un massimo di otto punti. I dispositivi sul mercato in genere visualizzano al massimo 80 caratteri alla volta, o una frazione di una frase o di un tweet.
I ricercatori hanno recentemente rivolto la loro attenzione ai polimeri elettroattivi (EAP) come un tipo di materiale che potrebbe migliorare questi display. Gli EAP potrebbero visualizzare molte più informazioni rispetto ai dispositivi convenzionali, così come una loro maggiore diversità. Inoltre, i dispositivi potrebbero essere più facili e meno costosi da produrre. L’idea non si è ancora concretizzata perché i display basati su EAP hanno incontrato molti problemi, tra cui la scarsa durata e la necessità di un’alta tensione per il funzionamento.
Il team di Julia Rosolovsky Greer della California Institute of Technology (Caltech), ha concepito un tipo completamente nuovo di EAP. Rob Learsch del gruppo di ricercatori, ha detto:
«Il team nell’estate del 2019 ha iniziato a lavorare su un metodo per sintetizzare il materiale, un EAP migliorato potenzialmente potrebbe aiutare la tecnologia braille a raggiungere il livello di chi ha la vista. La tecnologia braille non è cambiata molto dagli anni ’80, penso che sarebbe notevole permettere a tutti di beneficiare della rivoluzione della miniaturizzazione e del calcolo che è avvenuta».
Il nuovo materiale a differenza degli EAP convenzionali che si basano sulla carica elettrica che si accumula sugli elettrodi, contiene polimeri caricati positivamente e negativamente combinati in una rete casuale di catene collegate ai nodi. Il materiale può agire come un condensatore, generando un segnale elettrico quando viene applicata la pressione, potrebbe essere utilizzato per costruire display braille che rispondono al tocco, proprio come lo schermo di uno smartphone o di un tablet.
L’EAP basato su polimeri elettroattivi (EAP) richiede molta meno tensione ed è più efficiente e resistente rispetto agli EAP convenzionali.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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