Notte stupefacente di George Clooney con Silvio Berlusconi: mi ha portato nella sua camera da letto (video)

George Clooney, ha negato di aver partecipato al bunga bunga, una delle feste di sesso di Silvio Berlusconi, ma conferma che il leader italiano gli ha mostrato il suo letto matrimoniale.
George Clooney, parlando per la prima volta della storia del bunga bunga, ha detto:
«Ero andato a incontrare Berlusconi a Roma per discutere la possibilità di ricevere elicotteri dall’Italia, per i soccorsi in Sudan. Il primo ministro italiano sembrava molto più interessato a socializzare, mi pregò di restare per una festa.
Berlusconi, mi  portò fino alla sua camera da letto per mostrare un letto matrimoniale donatogli da Vladimir Putin.

Ho trascorso una serata con Berlusconi ed è stata una delle serate più sorprendenti della mia vita. Ero andato a parlare di Darfur, per fare il mio lavoro di testimonial umanitario, mi sono ritrovato con Berlusconi che mi ha portato nella sua camera per farmi vedere il letto di Putin. E’ diventata una serata molto diversa da quella immaginata.
A Berlusconi, ho detto che dovevo andare via, lui mi pregò di rimanere perché aveva organizzato una festa. Io ho risposto che non potevo, dovevo andare via».
Gli avvocati di Berlusconi, vogliono far comparire l’attore come testimone durante il processo dell’ex Presidente del Consiglio italiano. Berlusconi è accusato di aver abusato della carica di Primo Ministro e di aver pagato per un rapporto sessuale con una ragazza minorenne, la prostituta Ruby.
Clooney, che possiede una villa del diciottesimo secolo nel Nord Italia, ha negato decisamente di aver partecipato alla festa del bunga bunga, sostenendo che l’unica volta che si è incontrato con il leader italiano è avvenuto in una riunione nel 2008 a Roma.
George Clooney, ha detto che sarebbe felice di testimoniare per conto di Berlusconi.

, , ,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

Lascia un commento