La peggiore idea di Facebook, far pagare gli utenti per promuovere i post agli amici

Emil Protalinski, giornalista freelance di CNET e ZDNet, ha scritto:
«Facebook questa settimana ha iniziato a sperimentare un sistema che consente agli utenti di accettare o no di pagare (la cifra dipende dalla fascia di prezzo scelta) per promuovere i loro post importanti in modo che siano più visibili sul sito di social networking.
La funzionalità è in fase di sperimentazione (sembra segnare il primo tentativo di Facebook di fare soldi con i post degli utenti regolari), l’ha notata un utente di Facebook, inizialmente aveva pensato a una truffa o un pesce d’aprile, ma non lo è.
Di tutte le varie caratteristiche che il gigante del social networking ha sperimentato sul suo sito web, questa idea è di gran lunga la peggiore.
Mia Garlick, portavoce di Facebook, ha confermato che era una nuova “feature” in fase di test. Ha detto:
“Stiamo costantemente testando nuove funzionalità in tutto il sito. In particolare questo test serve per valutare l’interesse delle persone di condividere in questo modo (a pagamento) con i loro amici“.
I test sono in corso in Nuova Zelanda, scelta da Facebook per verificare qualcosa d’importante prima di una distribuzione più ampia. Molti sperano che i test non vadano bene, gli utenti di Facebook devono far capire alla società che non vogliono pagare per dare più visibilità alle  loro storie.
Il tipico post nel News Feed di Facebook, in media raggiunge appena il 12 per cento degli amici. Un post può diventare più popolare in base alle diverse metriche utilizzate dall’algoritmo di News Feed.
La promozione dei post a pagamento esiste già su Facebook, si chiama pubblicità, è quella presente nelle pagine Facebook dei profili.
Ci sono sicuramente casi in cui ha senso promuovere un post su Facebook, per esempio si sta dando via qualcosa di valore e si desidera che tutti gli amici di Facebook possano avere la stessa probabilità di vederlo, oppure si sta andando in vacanza (o in procinto di trasferirsi  all’estero) e si vuole inviare un messaggio alla cerchia di amici per invitarli a venire a casa prima della partenza. Facebook non sta testando questa funzione.
La funzionalità in fase di test potrebbe portare a un nuovo tipo di spammer a quante più persone possibili. La tassa per evidenziare un post è niente rispetto a quanto gli spammer di Facebook sono pagati.
Facebook con la nuova idea sta dividendo la popolazione in due: coloro che sono disposti a pagare per questo, e coloro che non lo sono. Se Facebook vuole davvero offrire questa funzionalità, è necessario farlo gratuitamente. Ci sono molti altri modi per limitare il suo uso, per esempio ridurre il numero di post che è possibile evidenziare ogni mese.
Non ho alcun problema con la promozione dei post. Ho un problema con la promozione dei post retribuiti. Se andrà in porto, sarà la rovina di Facebook».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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1 thought on “La peggiore idea di Facebook, far pagare gli utenti per promuovere i post agli amici

  1. Propongo, invece, un premio per gli utenti che si impegnano a diffondere gli articoli originali e interessanti. Ecco!
    Basta con questa discriminazione al contrario:a noi, non pensa mai nessuno?!

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