Il costoso trattamento di terapia laser, non è efficace per ringiovanire il tessuto vaginale

Il laser Co2 frazionato ad anidride carbonica è utilizzato per il trattamento per varie condizioni della pelle, come acne, rughe profonde e cicatrici. Il laser sebbene sia comunemente associato alla pelle del viso, è utilizzato anche come un metodo efficace per trattare i sintomi vaginali dolorosi che possono verificarsi dopo la menopausa.
Il laser Co2 frazionato ad anidride carbonica secondo i suoi promotori, rimuove gli strati esterni della pelle danneggiata, favorendo la crescita di nuova pelle sana, ciò si dice, riduca o addirittura elimini completamente i sintomi vaginali negativi.
Il nuovo studio condotto dalla UNSW Sydney una delle principali università australiane, è stato pubblicato nella rivista Journal of the American Medical Association (JAMA), ha confrontato i risultati del laser con i risultati di un trattamento con placebo e, sorprendentemente, ha scoperto che non c’era alcuna differenza tra i due.
Jason Abbott ginecologo e chirurgo laparoscopico, professore all’UNSW Sydney, ha detto:
«Il trattamento del laser per i sintomi vaginali postmenopausali non è stato efficace, sulla base del nostro studio, speriamo che le donne non si sottopongano a trattamenti laser commerciale per i sintomi della postmenopausa».
Lo studio ha evidenziato che circa la metà delle donne sperimenta cambiamenti nella propria vagina dopo la menopausa, causati da un calo degli estrogeni, questi cambiamenti possono verificarsi anche nelle donne che sono state trattate per il cancro al seno, alcuni dei sintomi più comuni includono dolore durante il sesso, secchezza vaginale, prurito o irritazione e sintomi del tratto urinario.
Jason Abbott che è anche il direttore dell’Unità di ricerca ginecologica e valutazione clinica presso il Royal Hospital for Women e direttore medico dell’ente benefico Endometriosi Australia, ha affermato:
«Questi sintomi non sono pericolosi per la vita, ma possono essere piuttosto scomodi e ridurre la qualità della vita».
I ricercatori hanno reclutato 78 donne con sintomi vaginali postmenopausali per testare l’efficacia del laser. Le donne sono state divise in due gruppi: il primo gruppo ha ricevuto il trattamento laser; al secondo gruppo è stato somministrato un trattamento placebo.
Lo studio era in doppio cieco, significa che non solo i partecipanti non sapevano in quale gruppo si trovavano, ma nemmeno i ricercatori e i medici. Gli studi in doppio cieco sono considerati il metodo di ricerca scientificamente più solido.
Il team di ricerca dopo 12 mesi ha confrontato i risultati (sia i cambiamenti autoriportati sia i cambiamenti riportati da un medico valutatore o da un patologo indipendente), ha scoperto che non c’era alcuna differenza tra i due gruppi.
Jason Abbott ha detto:
«Non importa in che modo lo si guardi, non c’era alcuna differenza tra il laser vero e proprio e il trattamento placebo. È davvero importante che le donne siano consapevoli del fatto che il trattamento è piuttosto costoso, e che non è diverso dal non ricevere alcun trattamento».

Sfatare gli studi passati
Perché il laser Co2 frazionato ad anidride carbonica per i sintomi vaginali è sul mercato da così tanto tempo se non è efficace? Bene, fino ad ora, molti studi hanno dimostrato che è efficace, infatti, gli studi iniziali suggerivano che i sintomi potrebbero ridursi fino al 100%, ma molti di questi studi hanno utilizzato metodi di prova scientificamente meno validi o campioni di dimensioni inferiori.
Jason Abbott ha detto:
«Tutti gli studi fino ad ora sono stati spinti con grande fervore ed entusiasmo, ma è molto importante tornare alla scienza e inserire le cose in una metodologia molto rigorosa».
Fiona Li autrice principale dello studio, lavora al dipartimento UNSW Medicina e Salute, fa parte anche del team di ricerca ginecologica e valutazione clinica presso il Royal Hospital for Women, ha detto:
«Spero che i risultati evidenzino l’importanza della ricerca di nuove tecnologie prima che arrivino sul mercato. I farmaci devono passare test rigorosi prima di essere approvati dalla TGA in Australia, ma i dispositivi e le procedure sono esclusi da questa procedura. I pazienti non sempre sanno che questi trattamenti non hanno bisogno di avere un forte supporto di test prima di essere diffusi e raccomandati dai medici».
Therapeutic Goods Administration (TGA) fa parte del Dipartimento della salute del governo australiano, è responsabile della regolamentazione dei beni terapeutici, inclusi medicinali soggetti a prescrizione, vaccini, creme solari, vitamine e minerali, dispositivi medici, sangue e prodotti sanguigni.

Trovare soluzioni che funzionano
Sorprendentemente, molte donne che hanno partecipato allo studio hanno visto alcuni miglioramenti: in media, le partecipanti hanno mostrato un miglioramento del 20% nei loro sintomi ma questi miglioramenti sono avvenuti sia nel gruppo del laser sia in quello del placebo.
Jason Abbott sul potere dell’effetto placebo ha detto:
«L’effetto placebo può avere una disposizione molto profonda sul modo in cui qualcuno percepisce i propri sintomi. Siamo molto interessati a cercare di capire meglio come questo accade e come funziona l’effetto placebo».
Il team di ricercatori per ulteriori indagini, alle donne che hanno ricevuto un trattamento placebo in questo studio, sta offrendo il trattamento laser. Sperano di imparare di più sul potere del placebo studiando come queste donne, quando sanno che stanno effettivamente ricevendo il trattamento laser, rispondono al cambiamento. Il team di ricercatori spera di vedere i risultati tra un anno, compatibilmente a eventuali sospensioni a causa del Covid-19.
Le donne che nel frattempo stanno sperimentando sintomi vaginali, possono trovare sollievo in lubrificanti topici o idratanti, ma poiché l’esperienza è soggettiva, il miglior punto di riferimento è il proprio medico di famiglia.
Fiona Li in conclusione ha detto:
«La cosa più importante è fare una chiacchierata con il tuo medico per esplorare tutte le opzioni e considerare qual è il trattamento migliore per te, in futuro stiamo esaminando nuove aree in cui potremmo essere in grado di trovare altri trattamenti per aiutare le donne».

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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